Circonferenze ideali e curve, cos’è il raggio dello sci?

Da cosa dipende il raggio, cosa indica e perchè ci interessa nell'acquisto degli sci

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Tra le misure che troviamo indicate quando compriamo uno sci, c’è quella del raggio. Ma cosa significa, che cos’è il raggio dello sci? Dipende dalla loro lunghezza? È un dato che mi interessa ai fini dell’acquisto? Ci siamo fatti spiegare tutto da Riccardo Stacchini, testatore di Outdoortest, Maestro di Sci a tempo pieno a St. Moritz e in Trentino, oltre a Telemark, Sci per disabili e docente ai corsi maestri sull’insegnamento dello sci ai bambini.

Il raggio dello sci non varia in proporzione alla lunghezza, anzi sci lunghi uguali possono avere raggi molto diversi, questo perché il raggio si calcola in funzione della sciancratura. La sciancratura è la differenza fra 3 misure: la larghezza della spatola (punta), la larghezza del centro dove si aggancia lo scarpone e la larghezza della coda. Le 3 misure formano due archi che convergono verso il centro e poi si allargano di nuovo verso punta e coda. In base a quelle dimensioni si calcola il raggio.

Quindi che cos’è il raggio? Quando facciamo tutta la curva sullo spigolo dello sci, quindi senza sbandare, si dice che facciamo una curva in conduzione e lasciamo dietro di noi scendendo dal pendio due binari perfetti. Ora il raggio di questa curva è il raggio (teorico) dei nostri sci.

Per esempio, se il mio sci ha un raggio 19, vuol dire che la mia curva traccia sulla neve un raggio di una circonferenza ideale di 19 metri. Quando invece sbando non disegno dietro di me due binari, ma lascio la neve mossa e spazzolata.

Un bravo sciatore è in grado di fare curve dal raggio differente da quello del suo sci, perché è in grado di sbandare durante la curva quanto gli serve per effettuarne una di raggio diverso da quello che naturalmente disegnerebbero gli sci che stiamo indossando.

Gli sci con raggio più corto, che quindi permettono di eseguire curve più strette e rapide, sono quelli da slalom speciale (detto anche solo slalom): raggio 10, raggio 12, e così via. Sci con raggio da 14 a 16 metri circa sono considerati intermedi, invece sci da slalom gigante, chiamato anche solo gigante, sono quelli con raggio dai 16 metri in su, e permettono di eseguire in conduzione curve più ampie.

Per il principiante il raggio non è una preoccupazione, nel senso che scende a spazzaneve, non è ancora in grado di sciare sullo spigolo, quindi di eseguire curve in conduzione”.

 

 

 

 

Foto ®AMSI Lombardia

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