Pinturault fallisce il poker, Hirscher lo surclassa

Il francese subisce la pressione di una 2° manche stellare dell'austriaco

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29/1/2017. Garmisch Partenkirchen. La pista Kandahar non si smentisce mai. Terreno vario, ghiaccio a placche, lunghezza sono i tre parametri che danno la cifra di un gigante sempre selettivo, dove sono  solo i migliori ad imporsi.

Alexis Pinturault conclude in testa una prima prova quasi impeccabile (una sola destabilizzazione a ingresso muro della Freier Falle); nella seconda accusa vistosamente l’attacco di Hirscher, autore come e più del solito di una manche superlativa, e precipita al quarto posto.

Il francese illude nella prima frazione, dove si impone interpretando linee precise in ogni punto chiave della pista e mettendo in scena quella sua peculiare attitudine alla distribuzione progressiva e omogenea delle pressioni sugli sci. Riesce pertanto a compiere la maggior parte dell’arco di curva in modo “rotondo”, senza sollevare neve, salvo eseguire “drifting” (proiezioni laterali delle code a inizio curva) pazzeschi per scelta di tempo, calibrazione della durata, efficacia. Il gioco sembra fatto. Si, certo, ci sarà il ritorno di fiamma dell’austriaco nella seconda, ma Pinturault, forse, pensa di risolvere il tutto come a Adelboden, anche se solo per “tanto così”…

Hirscher, gioco di squadra

Con il passaggio degli atleti la pista si segna e in alcuni punti cede. In particolare c’è una curva micidiale verso destra (poco dopo il primo rilevamento intermedio), da condurre sul piede sinistro, che presenta una secca buca dove già molti concorrenti hanno accusato forti destabilizzazioni al limite dell’uscita. Ne sa qualcosa Felix Neureuther, che rimane in gara per un soffio.

Papà Hirscher, Ferdinand, ha l’occhio vigile e interviene a protezione del figlio che sta per partire. Interroga Markus Waldner (DT di coppa) su quanto sta accadendo in pista e lo convince a fermare la gara per tentare di riassettare il tratto incriminato, prima del via degli ultimi tre atleti. Ci provano con i rastrelli, badili e Waldner stesso con le code degli sci. Alla fine riescono a mitigare l’influenza del “dente” che si è creato, a beneficio dei candidati al podio.

La gara riprende. Il sorprendente svedese Matts Olsson, capace di agguantare un fantastico 3 posto nella prima frazione con pettorale n. 23, è autore di un’ottima prova e si conferma sul podio (sarà secondo al termine). Ora tocca a Marcel Hirscher: parte a tutta, supera indenne la buca maledetta, e prosegue fin sul traguardo con una progressione a dir poco spettacolare. Non lo si era mai visto così motivato, preciso e potente. Un secondo e mezzo sullo svedese. Un chiaro messaggio intimidatorio a Pinturault, lassù in partenza.

Messaggio ricevuto, e con gli effetti desiderati. Il francese parte controllato, è già in luce rossa al primo intermedio, controlla la buca pericolosa ma non è in grado di cambiar marcia, commette imprecisioni, sbavature. Il muro della Freier Falle lo vede impacciato in modo insolito e il lancio sul lungo falsopiano finale è poco potente, il traguardo stenta ad arrivare. Due secondi e 14 di ritardo da Hirscher. Crolla al quarto posto e accumula altri 50 punti di distacco nella classifica del gigante (ora sono 94). Dopo i Mondiali di St Moritz, restano solo due slalom giganti da disputare e a questo punto, la via per la riconquista della coppa di specialità sembra aperta per l’austriaco.

Azzurri, timide risposte

Tiene duro il solito Florian Eisath che, con una seconda manche oltre il limite, riesce ad agguantare un buon nono posto, e si conferma Luca de Aliprandini (10°), con ancora troppi errori, ma ottima capacità di recupero e tenuta. Spunta della retrovie un convincente Simon Maurberger che chiude la quindicesimo posto che non gli vale la qualifica ai Mondiali, ma senza dubbio ne rafforzerà il morale.Manfred Moelgg si ferma al 19° piazzamento, dando segni di aver patito più del dovuto le condizioni della pista e, sopratutto, la sua lunghezza. Senza appello le prestazioni di Riccardo Tonetti (22°) e, soprattutto di Roberto Nani, ventiseiesimo a 4 secondi e mezzo dal vincitore, autore di due manche da cancellare sia sul piano tecnico, sia su quello mentale.

I convocati per St Moritz

Il direttore sportivo Massimo Rinaldi ha diramato i nomi dei convocati della Nazionale italiana per i Mondiali di St. Moritz, che prenderanno avvio il prossimo 7 febbraio. Per le convocazioni sono stati utilizzati i criteri già resi pubblici ad inizio stagione, e, per alcuni nominativi, è stato utilizzato il criterio della scelta tecnica.

I convocati sono 21, 11 donne e 10 uomini, più due riserve. Ecco i nominativi dei convocati:

Femmine (11)

  1. Marta Bassino
  2. Federica Brignone
  3. Chiara Costazza
  4. Elena Curtoni
  5. Irene Curtoni
  6. Elena Fanchini
  7. Sofia Goggia
  8. Francesca Marsaglia
  9. Manuela Moelgg
  10. Johanna Schnarf
  11. Verena Stuffer

Maschi (10)

  1. Luca De Aliprandini
  2. Florian Eisath
  3. Peter Fill
  4. Stefano Gross
  5. Christof Innerhofer
  6. Manfred Moelgg
  7. Dominik Paris
  8. Giuliano Razzoli
  9. Patrick Thaler
  10. Riccardo Tonetti

Riserve

  1. Mattia Casse
  2. Tommaso Sala

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