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L’Abc della bici da corsa

La storia, le tipologie, i componenti, i consigli per gli acquisti, a cura di Andrea Rossi

Dalla storia ai consigli per gli acquisti: in questo articolo, a cura di Andrea Rossi, parleremo della bicicletta da corsa a 360°, passando per le tipologie presenti sul mercato e arrivando ai componenti, agli acquisti online, alla scelta della bici giusta.

Andrea, della provincia di Pisa, ha 45 anni e pratica ciclismo dall’età di 17 anni. Ha iniziato dalla mountain-bike per poi passare al ciclismo su strada facendo gare in circuito e granfondo.

Andrea Rossi alla conquista di una salita con la sua bici da corsa

La bicicletta da corsa, un po’ di storia

“La bicicletta da corsa, è nata per le gare, è adatta alle competizione in circuito, in linea o in velodromi, sia per gare di un giorno che per gare a tappe di più giorni.

Le prime bici da corsa sono nate alla fine del XIX secolo.

La bici è nata già perfetta. Ci sono stati poi piccoli aggiornamenti geometrici, ma non c’è mai stato uno stravolgimento per quanto riguarda la sua struttura a diamante. Sicuramente si è realizzata una evoluzione per altri suoi componenti, come i materiali impiegati per la sua costruzione, i rapporti, le ruote, la sella e altri accessori più o meno indispensabili, tutto questo mirato a rendere la bicicletta sempre più leggera e performante.

L’evoluzione sui materiali è iniziata nei primi anni ’80 grazie allo sviluppo di nuove tecnologie per la lavorazione meccanica dell’acciaio, che era il principale materiale con cui venivano realizzate la maggior parte delle biciclette da corsa di quel periodo, e dell’alluminio, che veniva utilizzato solo in una produzione di telai di nicchia.

Il grande boom dell’alluminio, si ha negli anni ’90, grazie allo sviluppo di nuove sezioni dei tubi con questo materiale e della maggior leggerezza dei telai realizzati.

Negli anni 2000 si è iniziato a realizzare i telai in fibra di carbonio e titanio, materiali molto leggeri ma al tempo stesso anche molto rigidi.

A oggi il materiale con cui si costruiscono la maggior parte delle bici, è il carbonio, che permette la realizzazione di telai rigidi nelle zone dove si ha maggior sollecitazione, ma anche leggeri ed elastici nelle altre zone aumentando il comfort del mezzo. Inoltre il carbonio permette una maggior variabilità delle sezioni del telaio, ottenendo grazie alla sue caratteristiche tecniche telai molto più leggeri rispetto ai primi modelli in acciaio.

Le prime bici da corsa sono nate alla fine del XIX secolo, già perfette nella loro costruzione a diamante. Ph Andrea Rossi

Tipologie di Bici: quanti tipi di bici da corsa ci sono?

Le principali tipologie di bici da corsa presenti sul mercato sono:

ciclocross, Ebike, gravel, scatto fisso, cronometro, aeroad, endurance.

Le bici da ciclocross sono le bici adatte a percorsi fangosi e con ostacoli naturali o artificiali. Sono bici con una geometria adatta a essere portata in spalla mentre si affrontano gli ostacoli o salite ripide. Hanno la corona posizionata un po’ più in alto rispetto a una bici tradizionale da strada, per permettere di saltare le tavole, che fungono da ostacolo, posizionate sul percorso dagli organizzatori.

Bici di ciclocross. Photo by Angel Santos on Unsplash

Le EBIKE esistono in versione bici da corsa e MTB (mountain bike): sono quelle bici dotate di motore elettrico e batteria. Sono particolarmente adatte a coloro che non sono allenati e che magari si vogliono avventurare su percorsi che sarebbero troppo difficili. E’ possibile settare la quantità di “aiuto” che si vuole riceve pedalando, a seconda delle necessità.

Ebike da strada. Modello: Lapierre ebike eXelius 600 disc

Le Gravel sono le bici più adatte alle cosiddette strade bianche e strade sterrate con sassi, ma non troppo impervie. In questo momento stanno avendo un grosso boom, e sono nate dalla fusione di una MTB con una bici da strada, infatti presentano molte caratteristiche delle bici da strada, ma le ruote sono ampie e tassellate come quelle di una MTB.

Gravel bike e strade bianche. Photo by Mohit Tomar on Unsplash

Le scatto fisso o fixed bike sono le bici con un rapporto fisso, non sono dotate di cambio e freni, il rapporto è fisso con la ruota e in movimento si deve sempre pedalare per evitare il blocco della ruota posteriore. Queste bici da corsa vengono impiegate nei velodromi, ma negli ultimi anni si sono sviluppati anche dei circuiti e gare di un giorno che si svolgono in molte parti del mondo e anche in Italia. Le fixed sono oggi molto di moda, perché sono bici essenziali e a buon mercato, però per la sicurezza se si utilizzano su strada è consigliabile montare almeno il freno anteriore.

Fixed bike. Photo by Tiffany Nutt on Unsplash

Le bici da cronometro sono bici che vengono impiegate nella prove contro il tempo, singole o a squadre. Sono bici in cui l’aerodinamica è tutto e poiché sono dotate di appendici sul manubrio, che permettono una posizione più raccolta e avanzata è fondamentale studiare la loro forma in galleria del vento. Questo tipo di bici è adatta a percorsi pianeggianti o ondulati, non è adatta alle cronoscalate per le quali vengono impiegate le bici endurance.

Aeroad sono le bici più adatte alla pianura e alla velocità. Per fare questo i modelli top di gamma hanno i passaggi cavi, dei freni e del cambio, interni al telaio e sono dotate di solito anche di ruote ad alto profilo che aiutano la dinamicità e il mantenimento delle alte velocità. Sono bici un po’ più rigide delle endurance e questo va a discapito della loro comodità sulle lunghe distanze. Al contrario di quanto si pensa, oggi sono anche leggere e quindi adatte anche ad affrontare lunghe salite.

Le endurance sono bici più comode e più adatte alle salite e alle lunghe tappe di montagna. Di solito queste bici sono dotate di ruote tradizionali a basso profilo, sono più maneggevoli e scattanti in salita. Oggi si sono evolute specialmente nelle sezioni dei tubi e nel manubrio, assomigliando ancora di più alle “cugine” Aeroad.

Road bike endurance. Modello: Lapierre endurance Pulsium 700 D425

I freni

Quasi tutte le bici che vi ho appena descritto hanno la doppia versione del sistema frenante, freno tradizionale e freno a disco. La leggerezza va a vantaggio dei freni tradizionali, l’affidabilità della frenata va a vantaggio dei freni a disco, che sicuramente in condizioni estreme come pioggia o fango, non modificano la frenata. Le bici con freno a disco sono leggermente più pesanti delle bici con freno tradizionale, la differenza è di almeno 500 grammi, che sinceramente non sono poi così tanti.

Il cambio

Altra caratteristica che differenza le bici del mercato attuale sono le varie tipologie di cambio, meccanico, elettronico e wifi, realizzati da 4 marchi diversi.

Campagnolo e Shimano sono i marchi storici.

Sram, marchio americano che si è insinuato prepotentemente nel mercato dei cambi da bicicletta, ha sfidato Campagnolo e Shimano producendo per primo il cambio elettronico e nell’ultimo anno ha lanciato sul mercato il cambio Wifi rivisitando anche i rapporti che si erano utilizzati fino ad adesso nella bici.

Per ultimo e meno diffuso il gruppo Fsa, Italo/Coreano.

La differenza principale tra i vari gruppi è il peso, la silenziosità e sicuramente l’affidabilità.
La differenza tra i gruppi meccanici e gruppi elettrici la si apprezza soltanto a un livello avanzato. Io sconsiglierei il gruppo elettronico ad un neofita soprattutto per il costo elevato.

Guarnitura Shimano Dura Ace. Ph Andrea Rossi

Non ho mai posseduto una bici da corsa, quale tipologia devo comprare?

Innanzitutto, io cercherei di capire in che zona abitate e a quale disciplina volete approcciarvi.

Se la disciplina sarà la strada, a meno che non abbiate intenzione di fare cronometro, ma volete cimentarvi in belle passeggiate, più o meno impegnative, con la vostra bici, la scelta ricadrà sicuramente su una bici Aeroad o su una bici Endurance.

Se per esempio abitate in una zona abbastanza pianeggiante con salite non troppo lunghe, io opterei sicuramente per una bici Aeroad, che vi darà tantissima soddisfazione nei tratti pianeggianti e non vi deluderà in salita.

Se abitate vicino alle montagne, e la salita sarà il vostro pane quotidiano, sicuramente la bici più adatta a voi è una bici endurance, leggera e scattante in salita.

Al primo acquisto, se non siete mai andati in bicicletta, vi consiglio di comprare la bici che più vi piace.

Magari la prima cosa che vi colpirà della bici sarà l’estetica, se avrà un certo tipo di ruote, se avrà un determinato gruppo, o se sarà più leggera di un’altra, o se la possiede un vostro amico, o avrete letto delle recensioni o dei test su internet.

Sicuramente dopo aver fatto un anno o anche due di belle passeggiate con la vostra bici, sarete in grado di capire meglio se avrete fatto la scelta giusta.

Telaio in carbonio, rigido e leggero, della bici da corsa di Andrea Rossi

A chi devo rivolgermi per comprare una bici? Posso comprarla on line?

Oggi il mercato si è evoluto ed è possibile comprare qualsiasi bicicletta in negozio e anche on line. Questo implica però di sapere cosa si vuole e cosa si deve comprare, serve una certa esperienza che sicuramente chi è alle prime armi non ha. Innanzitutto per comprare la prima bici si deve conoscere la taglia della bici che fa per voi.

Per sapere la misura adatta a voi, si dovrebbe fare una visita dal biomeccanico, ma anche il negoziante con la propria esperienza sarà in grado di consigliarvi la taglia. Anche i negozianti on line, con alcun delle vostre misure morfologiche, sono in grado di suggerirvi la taglia più adatta a voi.

Bici da corsa Canyon con freni tradizionali. Ph Andrea Rossa.

Quanto devo spendere? Quando comprare la mia nuova bici?

Non c’è un quanto devo spendere per comprare la vostra bici da corsa, perché le bici da corsa possono avere prezzi che variano da 800/1.000 euro, fino anche a 12.000 euro.

Dipende dalle vostre possibilità. Posso però darvi dei consigli, se volete cercare di risparmiare qualche soldino.

Se proprio non vi interessa avere l’ultimo modello, sicuramente si possono avere degli ottimi sconti nel periodo che va da maggio a luglio, che è il periodo in cui le varie aziende presentano i nuovi modelli per l’anno successivo e che quindi iniziano a scontare subito i modelli dell’anno in corso, lo sconto può arrivare anche al 30%.

Se si attende fine anno, magari lo sconto potrebbe anche essere superiore, ma si rischia di non trovare più il modello che si desidera o la taglia giusta. Se volete cogliere un ottima occasione, adesso che il mercato spinge sul freno a disco, si possono trovare bici con freno tradizionale che fino all’anno scorso erano bici top level anche a metà prezzo.

Così avrete una delle bici più belle sul mercato, ma acquistata ad un prezzo molto conveniente”.


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