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Vista frontale dello zaino Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38
Schienale dello zaino Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38
Particolare degli spallacci dello zaino Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38
Zaino Salewa Apex Wall 38, particolare della chiusura superiore
Salewa Apex Wall 38
Particolare del ferma-corda dello zaino Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38
Vista dello schienale dello zaino Salewa Apex Wall 32
Salewa Apex Wall 32
Vista frontale dello zaino Salewa Apex Wall 32
Salewa Apex Wall 32
Vista dello schienale dello zaino Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38

Salewa Apex Wall 38 zaino da alpinismo 2020

Il nuovo zaino Salewa da alpinismo capiente e ben aerato

Sintesi

Uno zaino prodotto con materiali di altissima qualità e con tanti accorgimenti utili per un utilizzo tecnico senza sorprese. Nato per l’alpinismo, ottimo per l’arrampicata e lo scialpinismo, anche per il trasporto di carichi importanti per uscite di più giorni.

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Riccardo Stacchini, outdoor man.

Testato da:

Riccardo Stacchini

il 30/09/2019 a Dolomiti Paganella

94/100

Risultati

Accesso
Accessori portamateriale
Comfort in azione
Impermeabilità
Materiali
Peso
Spazi interni
Stabilità in cammino
Ventilazione
Voto totale 94
Dati test
Data inizio : 30/09/2019 Data fine : 06/10/2019
Campo test : Sentieri sulla Paganella, salita dal rif. La Montanara alla cima del Croz dell'Altissimo. Alpinismo in Val Montanaia
Condizioni neve : Assente
Descrizione terreno : Sentieri battuti e tracce di sentieri su terra, erba, radici e rocce. Via di terzo grado sulle Dolomiti Friulane.
Meteo : Nuvoloso, nebbia, alta umidità Temperatura aria : Da +0° a +20°
Scopri di più sulle nostre recensioni

Scheda tecnica

Capacità
38 litri
Peso (gr)
1040 gr.
Dimensioni
63x28x25 cm.
Tasche
Tasca frontale, tasca superiore, tasca interna per valori
Particolarità
Cerniera stagna laterale di accesso
Fascia lombare
Asportabile
Misure disponibili
32, 38, 45 litri
Sistema antisudore
Contact Flow Fit
Tessuto esterno
ROBIC - High Tenacity Nylon

Le nostre valutazioni

Salewa Apex Wall 38 è uno zaino nato per l’alpinismo. Il litraggio sottointende un carico importante, utile su vie lunghe che possono prevedere anche notti in bivacco o in rifugio. Il colore vivo arancione in tinta unita non fa passare inosservato questo modello che a prima vista può apparire semplice nei dettagli ma che al contrario adotta tanti particolari interessanti e innovativi.

Salewa Apex Wall 38 sulla cima del Monfalcon di Cimoliana
Salewa Apex Wall 38

Il tessuto utilizzato è in nylon a trama retata marcato “Robic”. Al tatto sembra ben strutturato e resistente, liscio e leggermente oleoso. La chiusura principale è “roll top”, quella tipica delle sacche stagne, la quale permette di aumentare o diminuire il volme di carico. Nonostante la chiusura sia stagna, le cuciture non sono termonastrate, ma la copertura interna delle cuciture di ulteriore tessuto permettono una buona barriera a pioggia e neve.

Il tessuto del Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38

Al di sopra della chiusura principale troviamo un triangolo di tessuto con una fettuccia centrale e chiusura con una clip innovativa a incastro e calamita. Questa parte superiore è utile per fissare la corda superiormente e per alloggiare del materiale di pronto utilizzo nella tasca formata dal triangolo di tessuto esterno. All’interno del triangolo troviamo anche alcune informazioni utili per la gestione dei soccorsi.

La parte superiore del Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38

Sul lato sinistro è presente una cerniera stagna per poter accedere velocemente all’interno dello zaino senza utilizzare l’apertura principale. La stessa cerniera è presente sulla parte superiore per accedere ad una tasca, utile per inserire piccoli oggetti di utilizzo immediato. All’interno dello zaino troviamo un’ultima tasca per gli oggetti personali, quali portafoglio e chiavi.

Dettaglio della cerniera laterale del Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38

Le quattro fettucce laterali (due per parte) servono per compattare il carico e per il trasporto di eventuale materiale esterno (materassino, tenda, sci). Le due superiori inoltre sono rinforzate e servono per tensionare il manico delle piccozze o dei bastoncini che verranno fissate inferiormente tramite il gancio a elastico: le punte dei bastoncini all’interno dell’elastico, la piccozza fissata dal perno che deve essere inserito nel foro presente nella testa della piccozza.

Gli spallacci sono sdoppiati, leggeri ed ergonomici. La parte interna, parte posteriormente dal centro dello zaino, la parte esterna parte dal lato. Entrambe sono collegate in tre punti prima di collegarsi nella parte inferiore. Questo sistema permette di alleggerire il peso finale e di adattarsi maggiormente alla conformazione delle parti di contatto durante l’attività. Nella parte superiore troviamo 2 fettucce per regolare la distanza della parte superiore del carico. Sullo spallaccio sinistro è presente un fischietto estraibile. La cinta pettorale può essere regolata su 2 posizioni prestabilite tramite un’asola cucita sugli spallacci.

Lo spallaccio del Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38

La cinta ventrale ha le protezioni laterali, eventualmente estraibili per non interferire con l’imbragatura. Le protezioni sono sdoppiate e ben imbottite, nonostante siano leggere e minimali. La fettuccia laterale permette di avvicinare il carico sul dorso per evitare spiacevoli oscillazioni del carico compattando lo zaino durante l’avvicinamento e l’arrampicata.

La cinta ventrale del Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38

Il dorso è ben imbottito in Eva con tante fessure di aerazione Contact Flow Fit” per permettere il passaggio dell’aria sulla parte a contatto con la schiena. Superiormente all’interno dello zaino c’è una tasca dove è stato inserito il telaio in materiale plastico supportato da un perimetro metallico che irrigidisce la parte dorsale a contatto con la schiena.

Il dorso del Salewa Apex Wall 38
Salewa Apex Wall 38

Internamente troviamo la tasca per il sistema di idratazione e nella parte superiore sinistra il passaggio per introdurre il tubo.

Il test dello zaino Salewa Apex Wall 38 ha avuto luogo nel comprensorio Dolomiti Paganella, sui sentieri nei pressi del rifugio Montanara, fino alla cima del Croz dell’Altissimo. Sentieri in sterrato, erba e rocce, sia su terreno asciutto che bagnato. Meteo da soleggiato a nebbia e pioggia: in salita ho sudato molto a causa dell’alta umidità con temperatura di circa 18 gradi. Nei pressi della cima la temperatura è calata tantissimo avvicinandosi ai 5 gradi. La maglietta era bagnata sul dorso, difficile che non lo fosse, ma il sistema dorsale dello zaino ha permesso una considerevole ventilazione percepibile durante la salita. Ho accelerato il passo fino a leggera corsetta per vedere come si comportava: il carico è sempre stato bilanciato e non ho riscontrato punti fastidiosi. Ottime le regolazioni per adattare il carico alla propria corporatura. Poi scendendo la temperatura è salita nuovamente, ho affrontato dei tratti tecnici utilizzando i bastoncini e alternando il passo con corsetta in discesa.

Un secondo utilizzo dello zaino nelle Dolomiti Friulane, due giorni di trekking tecnico, una notte nel bivacco Marchi – Granzotto e una via semplice di terzo grado per la cima del Monfalcon della Cimoliana a 2.450 mt. Abbiamo scavalcato 4 valli diverse, compresa la bellissima Val Montanaia con al centro il famoso campanile. Il carico era importante, sui 15 kg, dato che portavo con me il necessario per dormire, cibo, acqua, materiale alpinistico e corda da 60 mt. Lo zaino ha svolto egregiamente il suo dovere, spallacci e cinta ventrale hanno perfettamente supportato il carico mantenendo un ottima grado di comfort e aerazione, senza ostacolare i movimenti durante l’arrampicata. Siamo passati in anfratti angusti e stretti, dovendo togliere addirittura gli zaini per poter affrontare le strettoie. Il tessuto ha strisciato tante volte contro rocce e spuntoni rigandosi appena e sporcandosi, ma senza danni al tessuto. Il nylon Robic ha passato il test usura a pieni voti.

Salewa Apex Wall 38 in cima al Monfalcon di Cimoliana
Salewa Apex Wall 38

Utile la cerniera stagna sul lato per accedere al materiale interno, senza dover ogni volta aprire dall’alto togliendo la corda. La clip magnetica superiore tiene perfettamente, ma l’apice del triangolo superiore non mantiene bene ferma la corda essendoci poco tessuto sulla parte alta. Durante il trasporto la corda si è spostata più volte e ho dovuto risistemarla per evitare che cadesse. Avrei preferito un lembo più largo di tessuto sulla parte superiore per meglio contenere la corda.

Anche la cinta ventrale può essere migliorata aumentando la larghezza della fettuccia che la collega allo zaino: essendo singola e di piccole dimensioni, ogni volta che slacciavo la clip non ero sempre certo di riallacciarla correttamente senza noiosi torsioni della fettuccia. Ad ogni modo, una volta allacciato, il supporto sui fianchi è veramente efficace.

In conclusione posso definire lo zaino Salewa Apex Wall 38 un bellissimo compagno di avventure, leggero, affidabile, duraturo e capiente. Ottime le soluzioni per agevolare il trasporto di carichi importanti, a livello di regolazioni, comfort e aerazione.

Salewa Apex Wall 38 scendendo in doppia Salewa Apex Wall 38 totalmente aperto Dettaglio del sistema di aggancio piccozze del Salewa Apex Wall 38

Destinazione e consigli d'uso

Salewa Apex Wall 38 è un bellissimo zaino, ben costruito con accorgimenti intelligenti e ottimi materiali. Nato per l’alpinismo, potrà essere utilizzato su vie lunghe di arrampicata che prevedono il trasporto di tanto materiale (anche per eventuali bivacchi), per alpinismo invernale con ramponi e piccozza e per lo sci alpinismo, anche di più giorni.

Una volta deciso per l’acquisto dedicato alle attività sopra descritte nulla ci vieterà di usarlo per trekking, anche di lunga distanza, tenendo conto però che la cinta ventrale è poco imbottita per far fronte a lunghe distanze e carichi pesanti. La chiusura “roll top” permette di aumentare o diminuire il volume verticale: i litri possono quindi sensibilmente aumentare dai 38 dichiarati, a mio parere anche di 5 litri.

Consiglio di utilizzare sempre tutte le regolazioni presenti nello zaino, per stabilizzare i carichi personalizzandoli alla propria conformazione fisica. Le regolazioni andranno effettuate a partire dal tensionamento della cinta ventrale sopra le creste iliache, evitando in questo modo di far gravare tutto il peso sulle spalle. Quando i fianchi saranno stanchi si potrà allentare la cinta ventrale per utilizzare maggiormente le spalle, alternando così di seguito il peso del carico su fianchi e spalle.

LEGGI TUTTO
Marca Salewa
Modello: Apex Wall 38
Attività: Alpinismo
Utilizzatore:

Esperto

 

Professionista

 

In evoluzione

 
Anno: 2020
Prezzo: 160 €

Dice l'azienda

Per la stagione Primavera/Estate 2020, Salewa presenta Apex Wall, il nuovo zaino da alpinismo che utilizza la più recente evoluzione del sistema Contact Flow Fit. Completamente riprogettato per le attività alpinistiche, il nuovo design enfatizza l’effetto di micro ventilazione e il comfort per chi deve indossare lo zaino per molte ore in montagna.

Abbiamo l’impressione di essere i primi produttori di zaini ad aver seriamente affrontato il problema causato dalla sudorazione della schiena – spiega Sebastian Schaller, responsabile Technical Sales Salewa – Nel 2017 abbiamo introdotto gli spallacci sdoppiati nello zaino Ultra Train da speed hiking, con cui abbiamo vinto l’Ispo Award 2017. Nel 2018 abbiamo presentato il sistema di trasporto Contact Flow Fit, utilizzato sul Winter Train, lo zaino da ski mountaineering con cui abbiamo vinto l’Ispo Gold Award 2018. La combinazione di queste due tecnologie esclusive di Salewa consentono di avere un carico aderente e stabile, senza limitare la libertà di movimento e lasciando la schiena più asciutta dei sistemi esistenti. Con l’Apex Wall mettiamo questi vantaggi a disposizione di chi fa attività alpinistica in quota, offrendo la nostra soluzione più efficiente in termini di micro ventilazione senza compromettere il comfort.”

Grazie all’area di contatto ridotta e agli speciali canali di ventilazione 3D che permettono una maggior traspirazione per centimetro quadrato dei sistemi convenzionali, il sistema Contact Flow Fit utilizzato sul nuovo Apex Wall consente di avere una riduzione della temperatura della schiena di 1,6°C dopo 15 minuti di utilizzo. Tuttavia, tenere la schiena più asciutta non era abbastanza per i designer Salewa. L’Apex Wall integra anche una serie di intelligenti soluzioni funzionali con l’obiettivo di renderlo il perfetto compagno di cordata. Per questo l’Apex Wall è realizzato in tessuto ROBIC® in nylon ad alta tenacità, un materiale del 60% più resistente agli strappi del nylon convenzionale per fronteggiare senza timore rocce, ramponi e piccozze. La fibbia ad aggancio magnetico è un esempio di semplicità funzionale che permette di fissare la corda con una sola mano, così come il sistema roll-top, che consente di regolare facilmente il volume dello zaino stabilizzando il carico. Mentre gli spallacci sdoppiati caratteristici dei più recenti zaini Salewa, non limitano la libertà di movimento delle braccia nemmeno nelle complicate prese sopra la testa.

Lo zaino Apex Wall è disponibile a partire dalla Primavera 2019 in due volumi: 32 e 38 litri. Ha anche una versione più grande con cappuccio di chiusura, l’Apex Guide 45, quando serve più volume per attività alpinistiche di più giorni.

Testato a:
Dolomiti Paganella

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