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Si può andare in bici in gravidanza?

Per le biker e le cicliste in dolce attesa riflessioni utili, raccomandazioni, rischi da prendere in considerazione

Alice Dell'Omo Scritto il
da Alice Dell'Omo

Partendo dal presupposto che ogni gravidanza è a sé, così come è unica ogni donna, cercherò in questo articolo di parlare della pratica della bici in gravidanza. Per farlo, noi di outdoortest.it, abbiamo deciso di contattare e chiacchierare con la Dottoressa Laura Dell’anna, specialista in Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, membro della Società Italiana di Medicina di Montagna e grandissima appassionata di montagna, che ci ha dato spunti di riflessione utili. Con la Dottoressa avevamo già trattato gli argomenti Gravidanza in alta quota, quanto si può salire? e Gravidanza in montagna, si può fare sport?.

Metterò in questo sintetico articolo anche un po’ della mia esperienza di mamma e di biker.

Photo by Viktor Bystrov on Unsplash

Riflessioni utili per le biker e le cicliste in dolce attesa

Iniziamo per gradi. Andare in bici, si sa, fa bene. Giova all’umore, tiene il peso sotto controllo, fa bene alla circolazione. Questi benefici sono utili certamente anche quando si è in dolce attesa. Perchè, allora, viene spesso scoraggiata la pratica di tale disciplina in gravidanza?

Innanzitutto è bene far presente che non esistono linee guida ferree a riguardo, non ci sono studi, e anche sul web, dove generalmente si trova una risposta per ogni quesito, sul tema non si cava un ragno dal buco. Il consiglio numero uno per le biker è quello di rivolgersi al proprio ginecologo, ma spesso anche così facendo non si riceve una risposta netta e soddisfacente. Perchè?

Perchè l’argomento è un po’ sconosciuto, perchè esistono mille modi per andare in bicicletta, perchè ogni futura mamma e ogni gravidanza, come dicevamo, sono diverse.

La prima cosa da fare, quando si scopre di aspettare un bambino e si è appassionate di bici, è ascoltare il proprio istinto. Ci sono donne che decidono di abbandonare vecchie abitudini, vecchie passioni e di dedicarsi ad altro, a sport più soft, più rilassanti, o semplicemente non si sentono sicure di praticare attività come la bicicletta, anche perchè piccoli malesseri, come le nausee, la sonnolenza, a volte ne ostacolano la pratica.

Poi, se la gravidanza è fisiologica, non a rischio, se la mamma gode di buona salute e se il ginecologo non ha imposto il riposo, si può pensare di fare alcune considerazioni prima di decidere se appendere la bici al chiodo o di continuare a macinare chilometri.

Innanzitutto, la prima domanda da porsi è: che tipo di attività ho intenzione di praticare, su che tipo di terreno, in che ambiente? Se parliamo di fare girare le gambe in pianura, su pista ciclabile, su terreno non accidentato con biciclette agili e leggere da cavalcare e da manovrare, per pochi chilometri… si, si può continuare ad andare in bici in gravidanza.

Se si tratta di fare la stessa cosa ma in città, tra il traffico e le auto, le cose già cambiano. Sia per lo smog, sia per il rischio di cadere e di venire urtate.

Altra domanda importante da porsi è: in quale trimestre di gravidanza mi trovo? Fino a quando la pancia sta dentro al bacino è possibile senza dubbio andare in bici. Nel terzo trimestre, invece, quando il pancione diventa più grande, bisogna avere qualche accortezza in più a causa del rischio maggiorato che subisca colpi.

Un altro aspetto da valutare è l’intensità dello sforzo che si vuole fare. La pratica intensa della MTB su sentieri sconnessi, ripidi, rocciosi, fangosi è sconsigliata. Così come quella della bici da strada a velocità sostenute, in discesa, tra le auto.

E con la ebike? La bicicletta a pedalata assistita può essere un buon compromesso per poter pedalare riducendo lo sforzo, a patto di non scegliere percorsi troppo impegnativi.

Infine bisogna ben valutare la temperatura esterna, il meteo, la stagione. Ovviamente, a luglio, alle 12 del mattino è bene non uscire in bicicletta, così come se piove o ha piovuto da poco. Se le temperature sono miti, piacevoli e le condizioni ambientali tranquille… perchè no? una pedalata non può che far bene.

Quali sono i rischi?

I rischi sono diversi.

Vi è il rischio di caduta, magari trascinandosi dietro il peso della bicicletta, che nel caso della ebike, ad esempio, è elevato, con conseguenti problematiche per il feto e per la madre.

E’ bene ricordare che in gravidanza non si possono assumere tutte le tipologie di farmaci e in generale ogni assunzione deve essere ben ponderata. Così come può essere un problema il doversi sottoporre ad esami diagnostici come i raggi X.

Per questo, per non doversi trovare nella condizione di non potersi curare adeguatamente o di curarsi con procedure rischiose, spesso la pratica della bici in gravidanza viene scoraggiata.

In realtà, con le giuste precauzioni, seguendo il buon senso e valutando tutti gli aspetti di cui abbiamo accennato sopra (stato di salute della donna, stato della gravidanza, tipologia di bicicletta, tipologia di terreno-ambiente, stagione, meteo, intensità dello sforzo fisico) andare in bici in gravidanza si può.


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