Bormio è la capitale del ciclismo epico: le sue salite hanno un fascino unico. Affrontare lo Stelvio, il Gavia o il Mortirolo regala l’emozione di correre sulle stesse strade che hanno fatto la storia del Giro d’Italia con Coppi, Pantani e Contador. Il Mortirolo è già aperto; nelle prossime settimane, con l’apertura di Stelvio e Gavia, la stagione ciclistica di Bormio decollerà definitivamente
La perla valtellinese offre, come sempre, uno dei calendari più ricchi dell’arco alpino per gli appassionati di ogni livello e tipologia: granfondo come la Stelvio Santini, passi chiusi al traffico e riservati alle bici grazie a Enjoy Stelvio Valtellina, e sfide personali lunghe tutta una stagione, come la Stelvio Epic Rides.

QUATTRO MESI DI EVENTI E STRADE SOLO PER LE BICI
A fare da cornice all’intera stagione estiva è l’Enjoy Stelvio Valtellina, la manifestazione gratuita e non competitiva che dal 30 maggio al 19 settembre offre un calendario di chiusure al traffico motorizzato dei grandi passi della provincia di Sondrio, restituendoli a chi pedala – o cammina. Senza cronometri né classifiche: solo il gusto di vivere queste strade – e ciò che le circonda – nella loro dimensione più pura.
Si entra nel vivo già a inizio giugno:
- il 5 giugno è il turno del Passo Gavia (2.618 m), con la carreggiata stretta e le vedute sulla valle;
- l’8 giugno tocca ai Laghi di Cancano, con i suoi 21 tornanti che salgono fino a 1.946 m;
- il 9 giugno è la volta del Mortirolo da Mazzo, 12,4 km con pendenza media superiore al 10% e punte oltre il 20%, una salita che ha scritto pagine di storia del ciclismo;
- il 28 giugno chiude il mese il Passo dello Spluga verso il confine svizzero a 2.115 m.
Luglio e agosto portano nuovi appuntamenti su Cancano, Mortirolo e Gavia, fino allo Stelvio che il 19 settembre chiuderà in bellezza l’intera stagione.

Per chi cerca, invece, la dimensione della gara
- il 7 giugno con la Stelvio Santini: accanto ai tre percorsi classici su strada – corto (64 km), medio (108 km) e lungo (130 km con 4.270 m di dislivello) – debutta quest’anno il percorso gravel, con due tracciati da 44 e 70 km tra boschi e radure tra Bormio e i Laghi di Cancano;
- il 20 giugno è la volta dell’Alpi 4000, randonnée che nell’anno delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si rinnova con 14 tappe e oltre 400 km, da Bormio fino al cuore delle Dolomiti UNESCO, toccando Stelvio, Gavia, Mortirolo, Pordoi e Falzarego;
- dal 26 al 28 giugno il Mogast celebra il suo decimo anniversario con la formula che lo ha reso un culto: Mortirolo, Gavia e Stelvio tutti in un’unica giornata, 157 km e oltre 5.200 m di dislivello nella versione road e 121 km e circa 4.200 m di dislivello per quella gravel. Il 12 luglio la Re Stelvio Mapei taglia il traguardo della sua 41ª edizione con oltre 3.000 tra ciclisti e podisti;
- il 29 agosto, la Scalata Cima Coppi: lo Stelvio chiuso su tutti e tre i versanti, gratuito e senza iscrizioni, per chiunque voglia affrontare quei 21 km fino in vetta con le proprie gambe.
STELVIO EPIC RIDES: DIECI SALITE, UNA SFIDA TUTTA PERSONALE
C’è un modo per trasformare un’intera estate a Bormio in un’unica, grande impresa: si chiama Stelvio Epic Rides, 10 salite da completare nel corso della stagione, al proprio ritmo, senza scadenze né classifiche. Non è una gara, ma una sfida con sé stessi tra i panorami del Parco Nazionale dello Stelvio.
Le tre salite iconiche – Stelvio, Gavia e Mortirolo – non hanno bisogno di presentazioni, mentre le altre sette sono tutte da scoprire: i Laghi di Cancano con i tornanti delle Torri di Fraele; Bormio 2000, sulla stessa strada che nel 2004 vide Cunego conquistare la maglia rosa; il Forte di Oga, 7,3 km tra boschi e storia fino ai piedi del bastione della Grande Guerra; la Strada dei Forni da Santa Caterina Valfurva, breve ma con pendenze significative e viste sui ghiacciai; Monte da Scleva, con pendenza media del 9% e vista sulla conca di Bormio; Fumero, la salita più accessibile da Le Prese, ideale per aprire le gambe a inizio stagione; infine il Passo Forcola, la Via dei Ghiacciai, che da Livigno sale fino a 2.314 m verso il confine svizzero. In tutto 125 km e 8.300 m di dislivello.
In cima a ogni salita un totem attende la fotografia che sigilla la conquista: chi ne colleziona almeno nove si aggiudica l’esclusivo e nuovo trofeo Finisher, una scultura artigianale realizzata da un artista locale.
L’iscrizione si effettua online con tre pacchetti tra cui scegliere:
- Bronze (35€);
- Silver (80€);
- Gold (120€).
Ciascuno con un kit tecnico firmato Santini Cycling Wear, disponibile in tre divise esclusive, due delle quali novità assoluta.

GRAVEL ALPINE STYLE: STRADE BIANCHE TRA STORIA E WILDERNESS
Per chi ama il gravel, il territorio dell’Alta Valtellina è un terreno di gioco straordinario. Una rete di strade bianche, mulattiere e carrabili di montagna attraversa la Magnifica Terra seguendo antiche vie di transito, come la Strada del Sale e del Vino. Gli stessi Laghi di Cancano, protagonisti dell’Enjoy Stelvio Valtellina e della Stelvio Epic Rides, sono raggiungibili anche via sterrato attraverso una salita panoramica.+
Ma il fiore all’occhiello è senza dubbio il IV Stelvio, un’esperienza riservata a ciclisti esperti e ben allenati: 52,7 km, 2.340 m di dislivello positivo e circa 7 ore e mezza in sella lungo l’antica Via del Sale, da Bormio fino alla leggendaria Cima Coppi; non solo una conquista sportiva, ma un viaggio tra silenzio e le cime dell’Ortles-Cevedale.


