Dopo una preparazione che richiede attenzione e qualche tutorial, l'esoscheletro per le anche si rivela un supporto concreto in montagna: migliora le prestazioni e assiste il movimento con precisione, senza mai sostituirsi al lavoro di chi cammina. Provato per due giorni in salita sui sentieri di Prato Valentino, si fa dimenticare una volta indossato e, in modalità Sport, permette di salire più veloci. Il limite è la complessità del primo settaggio.
Testato da:
il 07/10/2026 a Teglio | cuore della Valtellina | Pubblicato il: 17 Ottobre 2026 | Ultima modifica: 17 Ottobre 2026
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Peso
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1,8 kg (parte meccanica) |
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Peso batteria
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240 g |
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Potenza
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500 W di picco |
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Autonomia dichiarata con assistenza elettrica
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Fino a 15 km per batteria |
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Materiali
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Lega di alluminio e fibra di vetro; tessuto in nylon |
Il test dell'esoscheletro DNSYS X1, dedicato all'assistenza delle anche, si è svolto in due giornate durante le nostre prove primavera-estate 2027 a Prato Valentino, nel comprensorio di Teglio (Sondrio), in Valtellina. Questa località offre tutti i terreni ideali per i nostri test di escursionismo, trekking, hiking, alpinismo, trail running e mountain bike: ci è sembrato quindi il posto giusto per mettere alla prova un esoscheletro pensato per il supporto delle anche.
Il prodotto richiede molta attenzione già nella fase di preparazione. Conviene guardare con cura i numerosi tutorial presenti sul sito dell'azienda, aprire le confezioni (molto curate) e separare tutti i componenti in modo ordinato, così da assemblarli nella sequenza corretta.
Si passa poi alla vestizione. Si parte dalla cintura, che alloggia la batteria e da cui partono i bracci che verranno fissati alle cosce; sulla parte posteriore si trova il pannello di accensione e spegnimento. Una volta allacciata la cintura, si fissano i cosciali, posizionando l'esoscheletro esattamente come indicato nei tutorial: la cintura 3-5 cm sotto l'ombelico, i cosciali 3-5 cm sopra le ginocchia.
A questo punto si accende lo strumento con l'apposito pulsante posteriore e i motori si illuminano. Nella parte superiore, il pulsante "+" a destra e il "-" a sinistra permettono di regolare l'intensità dell'assistenza, operazione che si può fare in modo molto efficace anche dall'app dedicata. Non resta che uscire sul campo e iniziare la prova.

Come anticipato, abbiamo trovato il terreno ideale: abbiamo affrontato in salita una vecchia pista rossa del comprensorio di Teglio, con pendenze discrete nella parte centrale, seguendo la via diretta fino alla zona intermedia.
I primi passi li ho fatti senza assistenza, proprio per saggiare vestibilità e comodità di un attrezzo che a prima vista può sembrare ingombrante e pesante. Con lo zaino indossato ho camminato in salita per qualche centinaio di metri con i bastoni, nel modo consueto, senza accorgermi di avere addosso uno strumento ingombrante. Una volta assestata la posizione della cintura, nessuna frizione e nessun ostacolo alla deambulazione: direi che ci si può dimenticare di averlo addosso.
Il peso rilevato è conforme al dato dichiarato dall'azienda, 1,8 kg per la parte meccanica della versione Lite. La misura dell'autonomia è invece ancora in corso: la aggiorneremo al termine delle prove.


Quando la pendenza si è fatta più intensa ho attivato lo strumento sulla modalità Economy, il primo livello di assistenza. Ho avvertito subito una spinta iniziale e il richiamo in avanti della coscia a ogni passo. All'inizio c'è una lieve sensazione di pesantezza, che poi svanisce con il procedere dell'attività. Ci si abitua immediatamente: non dà fastidio e non interferisce con la forma e la gestualità naturali del passo.
Al variare della pendenza sono passato alla modalità Sport, la più intensa. Qui il sostegno a ogni passo è molto efficace e piacevole, mai invasivo, e anche in questo caso non interferisce con il mio passo abituale. Mi sono però ritrovato ad affrontare salite anche ripide a una velocità superiore a quella che avrei tenuto senza lo strumento.


L'adattamento richiede pochi minuti, dopodiché la camminata è fluida e del tutto simile a quella naturale, con in più la piacevole sensazione del supporto. Alla lunga, dopo un lungo tratto di salita su pendenze abbastanza impegnative, ci si sente in grado di fare di più e di spingere di più: credo sia uno dei principali vantaggi che questo strumento offre.
C'è poi la modalità Sprint, che assiste un passo molto più rapido: in teoria, su tratti di media pendenza, si può anche correre, perché il recupero della coscia, grazie alla trazione del braccio dello strumento, è accelerato.
Il bilancio di questo primo test della X1 è decisamente positivo. Lo strumento ha risposto alle aspettative: offre un'assistenza che non sostituisce l'attività e lo sforzo di chi cammina, ma interviene quando serve, cioè quando l'intensità dello sforzo richiesto aumenta.
Emerge poi un altro grande valore: l'aiuto che può dare a chi ha problematiche articolari alla schiena o alle ginocchia, che limitano o rendono più difficile l'escursione e tolgono il piacere di divertirsi in montagna perché il comfort viene meno. Prova ampiamente superata, con una precisazione: l'azienda dichiara che la X1 non è un dispositivo medico, quindi chi ha problemi articolari dovrebbe valutarne l'uso con il proprio medico.
Ora siamo ancora più curiosi di provare anche la Z1, il modello destinato alle ginocchia, sapendo che i due esoscheletri si possono combinare per ottenere un'assistenza globale su anche, schiena e ginocchia: lo faremo più avanti.

Alla luce del nostro test, l'esoscheletro X1 di DNSYS, dedicato al supporto delle anche, presenta un campo di applicazione davvero ampio. Si parte da utenti con problematiche articolari non gravi ma comunque penalizzanti nelle attività outdoor (schiena e ginocchia) e dai senior trekker, per arrivare allo sportivo che vuole prolungare le proprie attività in montagna, puntare a ritmi più elevati e a distanze più lunghe, utilizzando il prodotto anche in chiave fitness.
Ideale per: escursionisti intensivi e ambiziosi.
Consigliato a: appassionati di trekking in età e utenti con problematiche articolari alla colonna e alle ginocchia.
Attenzione: DNSYS precisa che la X1 non è un dispositivo medico, ne sconsiglia l'uso in caso di problemi scheletrici, muscolari o neurologici e chiarisce che non aiuta l'equilibrio. Chi ha problematiche articolari dovrebbe quindi sentire prima il proprio medico.
Non adatto per: chi mal sopporta una certa complessità nella preparazione del proprio kit outdoor.
| Modello: | X1 Lite |
| Attività: | Trekking |
| Anno: | 2027 |
| Prezzo: | 614.95 € |
Esoscheletro leggero per le anche: si indossa in vita, con cintura e cosciali, e assiste l'articolazione dell'anca adattando la spinta all'andatura di chi cammina. Nella versione Lite le parti meccaniche sono in lega di alluminio e fibra di vetro, la potenza di picco è di 500 W e l'autonomia dichiarata arriva a 15 km per batteria. La batteria pesa 240 g, ha una porta USB-C e si sostituisce in circa 3 secondi. Si indossa con tre fibbie, con piastra regolabile in posizione e angolo, cosciali e cintura regolabili, ed è certificato IP54 contro gli spruzzi d'acqua. Con l'app Dnsys (iOS e Android) si controllano lo stato del dispositivo e i dati della camminata.
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