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Bici per viaggiare: quale scegliere?

Scopriamo insieme le caratteristiche cui prestare attenzione nella scelta di una bicicletta per viaggiare e come declinarle in base alle nostre esigenze

Scritto il
da Martina Tremolada

Le attività in bicicletta stanno ricevendo sempre più attenzioni, in particolare il cicloturismo sta diventando una scelta sempre più frequente tra chi ambisce a vivere una vacanza sportiva.

Per intraprendere un cicloviaggio è necessario, va da sé, dotarsi di una bicicletta adatta. La domanda allora sorge spontanea: quale tipologia di bici è la migliore per viaggiare? Si può viaggiare con qualsiasi bici?

Le diverse posizioni in sella dei cicloviaggiatori. Foto di Martina Tremolada

La risposta, come spesso succede, non è univoca. Per chi si approccia a questo genere di viaggi qualsiasi bici comoda, con qualche accorgimento su manubrio e sella, può essere il giusto mezzo per appassionarsi al cicloturismo. Per coloro che, invece, hanno già le idee chiare sui percorsi che sceglieranno, è consigliabile avere una bicicletta che possa dare il suo contributo per rendere il viaggio un’esperienza unica.

Due bici caricate in modalità bikepacking. Foto di Matteo Malcisi Ciski
Bici per viaggiare: caratteristiche

Le caratteristiche di base che le biciclette per viaggiare devono avere sono facilmente riassumibili in tre elementi: comodità, solidità e capacità di carico.

Se pensiamo di intraprendere un viaggio a pedali, dovremo essere pronti a stare in sella diverse ore al giorno. Non possiamo accettare di avere fastidiosi dolori alla schiena, alle braccia o ad altre parti del corpo, altrimenti l’avventura potrebbe risultare compromessa. La comodità della bici è data, soprattutto, dalla geometria del telaio. Le due misure di maggiore importanza sono lo stack e il reach. Lo stack è la distanza tra il movimento centrale e il centro del tubo orizzontale della bicicletta: una misura alta in questo caso ci consente una posizione più eretta e confortevole. Il reach è la distanza tra il punto centrale del tubo orizzontale e la serie sterzo: una misura più piccola, accorciando – di fatto – la distanza tra la sella e il manubrio, ci consente di essere meno sdraiati e quindi più comodi.

Scott Aspect 760

Viaggiare con una bicicletta solida è una scelta imprescindibile per chi vuole intraprendere lunghi percorsi o per coloro che trascorreranno le notti in tenda: il peso caricato sulla bici aumenta e questa deve essere in grado di reggerlo senza farci preoccupare a dismisura. La maggioranza delle bici nate per viaggiare ha il telaio in acciaio: decisamente più pesante del carbonio e dell’alluminio, è però preferibile per la sua resistenza agli urti, capacità di assorbire le vibrazioni e possibilità di essere riparato in caso di danni. Un buon compromesso tra peso e resistenza potrebbe essere l’alluminio.

Infine, la bicicletta adatta ai viaggi più avventurosi deve avere una grande possibilità di carico per poter alloggiare tutta l’attrezzatura necessaria: non solo i vestiti (che sono spesso la parte minore dell’intero bagaglio), ma anche la tenda, il fornello e il cibo se si devono attraversare delle zone in cui è difficile fare rifornimenti per giorni interi.

Biciclette per viaggiare: le tipologie

Adventure bike e touring bike
Lapierre crosshill 3.0 2022

Concluse le dovute premesse iniziali, le biciclette più versatili per viaggiare sono le Touring e le adventure bike. Più adatte a percorsi asfaltati o strade bianche, le prime hanno solitamente un passaggio ruota di media grandezza che permette di utilizzare una gamma di copertoni adatta ai percorsi stradali o sterrati semplici (per questo vengono spesso assimilate alle gravel). Offrono la possibilità di montare il portapacchi, fondamentale per chi vuole viaggiare con un assetto da cicloturismo classico, e presentano un telaio più rigido con una posizione allungata sul manubrio per essere reattivi e avere la spinta giusta.

Genesis Longitude. Foto di Matteo Malcisi

Le adventure bike, invece, sono spesso scelte da chi predilige i percorsi sterrati, anche impegnativi, perché hanno un passaggio ruota ampio che permette di montare i copertoni da mtb. Spesso presentano numerosi attacchi tra telaio e forcella per montare portapacchi o i sostegni per l’assetto bikepacking. Il loro telaio ha forme decisamente più morbido rispetto a quello delle Touring bike, quasi simile alle forme tipiche delle mountain bike. Questa caratteristica permette una posizione più comoda per affrontare al meglio le salite, anche su sterrato.

Lapierre Pulsium Sat 5.0

Bisogna tenere presente, però, che non ci sono regole per viaggiare in bici: ognuno asseconda la propria voglia di pedalare ed esplorare in base alle proprie preferenze. È possibile quindi viaggiare anche con bici da strada o mountain bike. Queste due tipologie, estremizzando le differenze che abbiamo analizzato tra Touring e adventure bike, arrivano anche a ribaltare alcune premesse fatte in apertura.

Bici da strada e gravel

Scott Addict 20 Carbon Black

Si possono, infatti, trovare cicloviaggiatori che utilizzano bici da strada (o gravel) in alluminio o addirittura in carbonio per risparmiare dei preziosi chili e alleggerire il più possibile il carico che dovranno spingere con le loro gambe, anche perché i rapporti delle bici da strada sono notoriamente impegnativi. Solitamente, questa è una prerogativa di chi programma un viaggio con lunghe percorrenze con notti in struttura o degli ultracyclist che puntano alla prestazione sportiva (in questo caso l’obiettivo diventa raggiungere la meta il prima possibile e non esplorare i luoghi in cui ci si trova a pedalare).

Cicloviaggi e MTB
Lapierre Zesty tr 4.9

Al contrario, i cicloviaggiatori con le mountain bike, front o full, sono coloro che pedalano itinerari sterrati, a volte anche molto sconnessi, che non sarebbero affrontabili con le adventure bike (o che diventerebbero estremamente ardui). Le mountain bike, inoltre, presentano rapporti più agili, adatti ad “arrampicarsi” anche sulle salite più impervie.

Per queste ultime due “specie di cicloviaggiatori” l’assetto bikepacking è solitamente quello preferito per la sua leggerezza e compattezza, infatti sia le biciclette da strada sia le mountain bike difficilmente presentano i fori per montare il portapacchi.

E l’elettrica?
Scott Sub Tour Eride 30 Men

E l’elettrica? Ultimamente sempre più persone scelgono di viaggiare con le biciclette a pedalata assistita, poter arrivare con uno sforzo ridotto a destinazione usufruendo dell’aiuto del motore è un aspetto positivo se ci consente di raggiungere mete altrimenti inarrivabili. Viaggiando con la bicicletta elettrica, bisogna tenere presente che necessiteremo della corrente per caricare la batteria: occorre programmare le distanze anche in relazione ai punti di ricarica che possiamo trovare sul percorso.

Bici cariche per viaggiare in autonomia. Foto di Martina Tremolada
Conclusioni

Dopo questa disamina sulla tipologie di biciclette per viaggiare, bisogna tenere conto anche dei vari componenti quali per esempio sella, manubrio, pedali, rapporti e cambio. Questi sono tutti elementi che vanno a comporre la bicicletta che più si adatta al nostro corpo e alle nostre preferenze.

In conclusione, comune a tutte le tipologie di viaggio rimane una caratteristica imprescindibile: la sua comodità. Essendo un fattore soggettivo, come è soggettiva la scelta del percorso e di conseguenza del mezzo, è impossibile stabilire quale sia la migliore bici per viaggiare. L’importante è montare in sella e pedalare assecondando il proprio istinto.


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