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Madonna di Campiglio: verso un futuro sostenibile con il numero chiuso sulle piste da sci

Scelta innovativa per migliorare l'esperienza degli sciatori e garantire sicurezza.

Alfredo Tradati, SS25 Scritto il
da Alfredo Tradati

Madonna di Campiglio, perla delle Dolomiti, si prepara a una svolta epocale: l’introduzione del numero chiuso per l’accesso alle piste da sci. Una decisione che mira a garantire sicurezza, qualità dell’esperienza e a contrastare il fenomeno dell’overtourism.


Sciatori in pista nel sole primaverile.
Madonna di Campiglio

Dettagli della Sperimentazione

A partire dalla stagione invernale 2025/2026, sarà attuato un limite massimo di 14.000-15.000 sciatori giornalieri durante i periodi di maggiore affluenza. La sperimentazione inizierà dal 28 dicembre al 6 gennaio, con possibilità di estensione ad altri periodi critici come il ponte dell’Immacolata. La misura si applicherà esclusivamente agli skipass giornalieri, acquistabili online, e non coinvolgerà i possessori di skipass stagionali o i residenti.


Madonna di Campiglio e skipass
Bruno Felicetti

Motivazioni e Obiettivi

Secondo Bruno Felicetti, direttore generale di Funivie Madonna di Campiglio, la decisione nasce dalla necessità di affrontare le criticità legate all’overtourism e di garantire una maggiore sicurezza sulle piste. Quando c’è troppa gente, la qualità del servizio si abbassa, così come la percezione di sicurezza“, ha dichiarato Felicetti. La misura mira a offrire un’esperienza più piacevole e sicura per gli sciatori, riducendo il rischio di incidenti e migliorando l’immagine della località.


Impatto sul Turismo e sull’Economia Locale

La limitazione degli accessi giornalieri potrebbe avere effetti positivi sul turismo e sull’economia locale. Favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, si potrebbe incentivare la permanenza prolungata dei visitatori e promuovere un turismo di qualità. Inoltre, la misura potrebbe stimolare l’interesse per periodi di bassa stagione, contribuendo a una maggiore destagionalizzazione dell’offerta turistica.


Madonna di Campiglio e il Canalone Miramonti imbiancati da una copiosa nevicata (Credits: Claudio Lanzafame)

Reazioni e Considerazioni

La decisione ha suscitato diverse reazioni. Mentre alcuni operatori del settore turistico e delle funivie, come quelli della Paganella, hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, altri, come l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, hanno manifestato perplessità, sottolineando l’importanza di garantire l’accesso a tutti gli sciatori. Tuttavia, la misura è vista come un passo necessario per affrontare le sfide legate all’overtourism e per promuovere un turismo più sostenibile.


Conclusione

L’introduzione del numero chiuso a Madonna di Campiglio rappresenta un’importante innovazione nella gestione delle località sciistiche italiane. Se la sperimentazione avrà successo, potrebbe diventare un modello replicabile in altre destinazioni turistiche, contribuendo a un futuro più sostenibile per il turismo montano.


Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, si consiglia di consultare i canali ufficiali di Funivie Madonna di Campiglio.

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