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Quanto ci è mancato l’outdoor? Cosa si prova a poter tornare “liberi” in natura?

Dopo settimane chiusi in casa ora è possibile tornare in montagna. Aspettavamo questo momento e come non mai ci godiamo le nostre uscite.

Livigno
Vista su Livigno durante la mia prima uscita dopo il lockdown

 

La fase 2 ha portato la possibilità agli appassionati dell’outdoor di tornare “liberi”. Rispettando i vari decreti (tanti decreti… molti decreti…) di fatto possiamo ritornane ad immergerci in quei paesaggi che tanto amiamo e finalmente rivivere l’outdoor. Dagli atleti professionisti agli appassionati ci stiamo riavvicinando tutti a quelle che erano e rimangono le nostre passioni. Mai come ora ci sentiamo bene durante una corsa all’aria aperta, in un prato, in un bosco o in montagna.

Consapevole di quanto sono fortunato a vivere in montagna a Livigno, paese circondato dalla natura e da paesaggi magici, mi basta fare pochi passi per trovare sentieri pronti a portarmi in posti fantastici e farmi vivere esperienze a contatto con la natura. A seguito dell’ordinanza regionale n.541 del 7 maggio 2020 alcune della attività outdoor possono essere svolte: atletica, ciclismo, corsa, tennis, mountain-bike, escursionismo, equitazione, golf, tiro con l’arco, tiro a segno, canoa, attività sportive acquatiche individuali, canottaggio, arrampicata sportiva etc. Qui info e strutture aperte a Livigno.

Trovo difficile descrivere lo stato d’animo che provo ritornando in natura, quindi ho chiesto aiuto a qualche amico ed ai colleghi di outdoorlab Livigno. Ecco le risposte dopo aver chiesto di condividere un pensiero sul loro “ritorno in natura”:

Mandateci un vostro pensiero ed una foto a redazione@outdoortest.it

Mi raccomando: rispettiamo le regole e usiamo testa e buon senso;-)

 

Roberto Nani

Livigno

“Non mi sono mai fermato, guardo sempre avanti e cerco di dare il massimo.

Ora posso tornare ad allenarmi all’aria aperta in un paese che è una palestra outdoor.”

 

Roberto Nani
Roberto Nani nella pista d’atletica di Livigno

 

Jole Galli

Livigno

“Che si parli di sci, di bici o di corsa,

quello che mi è mancato di più è sicuramente l’aria in faccia e sensazione di velocità”

 

Jole Galli
Jole Galli ha ripreso i suoi allenamenti nella pista d’atletica a Livigno

 

Nicola Giacomelli

OutdoorLab Livigno

“Lo sport indoor ti sfoga…
ma quello outdoor, per noi amanti della Bike , ti fa rinascere!”

 

Nicola Giacomelli
Nicola Giacomelli con sfondo il lago di Livigno (Foto estate 2019)

 

Samuel Confortola

OutdoorLab Livigno

“Poter uscire e esplorare la natura che ci circonda è la forma di libertà più pura che esista.”

 

Samuel Confortola
Samuel Confortola con degli stambecchi, sullo sfondo Livigno

 

TheLagomers – Chiara e Luca

OutdoorLab Livigno

“Lavorare sul qui ed ora durante la quarantena ci ha aiutati a vivere in equilibrio…

Ma tornare a camminare e ad essere connessi con la natura è stata un’emozione meravigliosa

come se stessimo riabbracciando un vecchio amico che ti accoglie sempre con amore,

come se stessimo finalmente respirando ossigeno puro…

Siamo ritornati ad essere una cosa sola, siamo rinati…”

 

TheLagomers
Chiara e Luca sulle montagne di Livigno

 

Luca Ferioli

OutdoorLab Livigno

“La cosa che più mi è mancata è il tornare a casa infangato,

stanco ma soprattutto soddisfatto di quello che avevo fatto durante il giorno.

Quanto è buona l’aria fresca?!”

 

Luca Ferioli, OutdoorLab Livigno
Luca Ferioli nei boschi di Livigno

 

Consuelo Confortola

OutdoorLab Livigno

“Sensazione di libertà che ci porta ad apprezzare ancora di più tutto ciò che ci circonda!”

 

Consuelo Confortola
Consuelo Confortola in un bosco di Livigno

 

Davide Cusini

Livigno

“Anche quando sembra che tanto sia cambiato; usciamo di casa, facciamo 4 passi, guardiamo attorno….

Madre Natura saprà schiarirci le idee sui valori importanti e le bellezze che ci circondano…”

 

Davide Cusini, Monte Vago (Livigno), ph. annygs
Davide Cusini e Lorenza Chiariello, Monte Vago (Livigno), ph. annygs

 

Adam Quadroni

OutdoorLab Livigno

“È mancato sicuramente quel senso di libertà che solo stando in mezzo alla natura puoi provare,

ma allo stesso tempo anche quell’adrenalina che ti da una discesa in mtb!”

 

Adam Quadroni bike
Adam Quadroni salendo verso il Passo Ables – Valfurva

 

Myriam Cusini

Livigno

“Come è stata la prima uscita sui sentieri post quarantena?

Hai presente quando sei giovane, tipo 15/16 anni, e i tuoi ti lasciano uscire per la prima volta?

Ecco esattamente così!

E le volte successive? Idem come sopra!

Non vedevi l’ora della volta successiva per scoprire (o riscoprire) qualcosa in più.

Viviamo in un paese in cui tutti possono trovare la propria dimensione “outdoor”

ed è una fortuna che non tutti possono avere così a portata di mano.

Godiamocelo e rispettiamolo il nostro bel paese”

 

Myriam Cusini Livigno
Vista su Livigno, foto di Myriam Cusini

 

Giulia Longa

Livigno

“La prima volta non si esce per allenarsi ma per godersi il momento:

mascherina presa, guanti in tasca, congiunto a fianco (ma non troppo)”

 

Giulia Longa
Giulia Longa e papà

 

 

Costantino Alberoni

Livigno

“Purtroppo la stagione invernale è finita ma speriamo di goderci al massimo

la stagione estiva con le emozioni che solo la montagna sa darci… usiamo la testa!!!!!”

 

Costantino Alberoni in bici sulla diga del lago di Livigno
Costantino Alberoni in bici sulla diga del lago di Livigno

 

 

Simone Urbani

Livigno

“Durante questa lunga quarantena i rulli mi hanno salvato, ma quella è solo fatica….

tornare a pedalare fuori è pura adrenalina e godimento”

 

Simone Urbani
Simone Urbani in bici al passo Forcola, Livigno

 

Luca Rodigari

Livigno

“Poter tornare ad uscire, poter tornare a sentire quel brivido e quella gioia che solo fuori puoi provare, solo nell’outdoor. Poter Tornare a riassaporare paesaggi, passeggiate, viste e odori, che fino a qualche mese fa non eravamo in grado di valorizzare a pieno. Questa quarantena ci riporta ad amare tutto questo, ci fa ri-apprezzare la semplicità di un fiore, la bellezza di una semplice camminata, ci fa capire che non siamo fatti per star fermi, chiusi in casa, abbiamo bisogno di aria in faccia, attività e movimento. Abbiamo bisogno di outdoor, e di non fermarci.”

 

Luca Rodigari
Luca Rodigari passeggia con Teddy in Vallaccia (Livigno)

 

Petra Smaldore

Barzio

“Ritornare a poter respirare l’aria delle mie montagne mi ha fatto sentire come

se questi due mesi di quarantena mi avessero solo preparato ad apprezzare di più il momento.

È stata pura libertà”

 

Petra Smaldore
Petra Smaldore con Haslan ai piani di Artavaggio(LC)

 

Giulia Cola

Bormio

“Per me Il ritorno allo sport outdoor è stato emozionante

come il Natale per un bambino.”

 

Giulia Cola
Giulia Cola è tornata sulle sue montagne sopra Bormio

 

Martina Pini

Chiesa in Valmalenco

“Punto la sveglia, presto, anzi prestissimo. Non per connettermi con il lavoro però. Questa volta è per uscire, uscire dai 200 mt, scappare a cercare la neve che nelle ultime settimane di sole ho visto sciogliersi a vista d’occhio.
Mi sveglio a metà della già corta notte, agitata. Sarà vero? Potrò veramente andare a sciare di nuovo?

Avrò messo tutto nello zaino, che era rimasto vuoto per così tanto?
Inizio a scivolare sulla neve ghiacciata, sulle poche lingue bianche ancora rimaste. Sempre più veloce, senza sentire la fatica delle gambe intorpidite dalla quarantena, ma solo il richiamo delle cime, del sole che inizia a bruciare all’orizzonte, dell’impagabile senso di libertà e del silenzio cullante delle montagne, ben diverso da quello delle strade svuotate dal terrore.”

 

Martina Pini
Martina Pini

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