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Sci di fondo, scopriamo le varie discipline: classico e skating

Vi state incuriosendo allo sci da fondo e pensate che la scelta dell’attrezzatura non può essere più complicata di quella da discesa? Beh vi state sbagliando. Scopriamo insieme le due tecniche di uno degli sport più antichi del mondo.

Scritto il
da Luca Tessore

Siamo passati dallo sci alpino, con le sue adrenaliniche discese in pista, allo sci alpinismo e la sensazione di libertà. Ma ora è arrivato il momento di scoprire un mondo nuovo sempre in pista e sempre in mezzo alla natura, tra corsi d’acqua, boschi e addirittura villaggi alpini: stiamo parlando dello sci di fondo anche chiamato sci nordico, le cui piste si snodano in magnifici paesaggi, le cui origine sono antiche, preistoriche per l’esattezza.

Foto di Michael Hoyt su Unsplash

Agli occhi dei profani può sembrare banalmente privo di sfaccettature, un paio di sci, dei bastoncini più o meno lunghi e una tutina più o meno stretta che ricorda più un ciclista che uno sciatore, sembrano essere il semplice kit per praticare questo sport: cosa ci vuole a scegliere quello che fa per me?!

Non appena si entra in un negozio di noleggio ti fanno la fatidica domanda: “gli sci li vuole per tecnica classica o skating?” A questo punto capisci che forse ti serve fare chiarezza. Oggi vi aiuteremo proprio a capire le differenze fra le due tecniche dal punto di vista dell’attrezzatura e non solo.

Partiamo dicendo che le due tecniche sono molto diverse, e non è possibile utilizzare la stessa attrezzatura per entrambe.

La tecnica classica

Qui il passo è alternato, infatti sentirete parlare anche di “passo alternato” come sinonimo di fondo classico. Banalmente, lo sciatore si muove alternando una spinta di gamba e contemporaneamente una spinta con il braccio opposto e così via lungo i binari, quei solchi che avrete sicuramente visto lungo le piste. Quindi, come potete intuire gli sci si muovono paralleli. Chi è già pratico di sci a questo punto si chiederà come può avvenire la spinta in avanti. Beh l’attrito, per chi non lo sapesse, può essere generato dalla sciolina di tenuta o da ausili meccanici come le famose “squame” o inserti in pelli (simili alle nostre pelli per lo scialpinismo). Tornando alla tecnica, possiamo paragonare il tipo di movimento a quello che facciamo quando ciaspoliamo, è quindi un movimento molto naturale. Questo stile è perfetto per tutti, dai principianti che vogliono avvicinarsi allo sci nordico, fino ai grandi sportivi. In relazione a quanto si vuole andare forti si andranno a scegliere attrezzature più o meno scorrevoli.

Bambino che muove i primi passi con la tecnica classica Foto di JGD su Unsplash

La tecnica pattinata (skating)

Questa tecnica nata agli inizi degli anni ’80 grazie a piste adeguatamente battute è leggermente più tecnica e ostica all’inizio. La differenza che salta subito all’occhio è l’ampia pista battuta in cui si muovono i fondisti di questa disciplina. Qui non ci sono più i solchi e per muoversi si dovrà acquisire la tecnica corretta, più vicina al pattinaggio su ghiaccio o il più urbano pattino in linea. In questo caso la tecnica skating è adatta a persone già abbastanza sportive oltre che, ovviamente, agli sciatori di fondo classico. Il motivo per cui è consigliata a persone con una certa abilità sportiva è dovuto al fatto che durante la fase di scivolamento l’equilibrio deve essere mantenuto su una gamba soltanto per più tempo rispetto alla tecnica classica; inoltre è richiesta una buona coordinazione fra braccia e gambe. Anche l’acquisizione della tecnica è un pochettino più difficoltosa rispetto alla tecnica classica. Vi assicuro che qualche lezione e un po’ di sacrifici varranno la pena, quando imparerete a muovervi su questi sci vi sembrerà di volare.

Fondista in skating, a fianco i binari per la tecnica classica Foto di Thomas Dils su Unsplash

L’attrezzatura

Siamo arrivati ad una parte molto interessante, a questo punto dovreste essere incuriositi in base alle vostre esigenze verso una delle due tecniche. Quindi, è arrivato il momento di capire cosa cercare e come scegliere l’attrezzatura adatta a voi.

Per prima cosa si parte dalla lunghezza:

la misura dello sci di fondo viene calcolata in relazione all’altezza e al peso dello sciatore. Più è alto e pesante, maggiore dovrà essere la lunghezza e viceversa.

Per lo stile classico la giusta lunghezza è pari alla propria statura più 20 cm, ulteriori 5 cm per gli sciatori più pesanti, e meno 5 cm per quelli più leggeri. I bastoncini devono arrivare alle ascelle (statura x 0,84). Per lo stile pattinato invece la lunghezza dello sci corrisponde alla vostra altezza più 10 cm. A questo valore dovrete aggiungere 5 cm nel caso siate sciatori pesanti, viceversa dovrete toglierne 5 se siete sciatori leggeri. Per i bastoncini dovrete prenderli che arrivino all’altezza delle spalle o poco più alti (statura x 0,89).

Foto di Aaron Doucett su Unsplash

A conti fatti gli sci da skating sono più corti e i bastoncini più lunghi rispetto a quelli della tecnica classica. Il motivo è facilmente intuibile in quanto il movimento nello skating è agevolato da sci più corti, ma la spinta favorita da bastoni più lunghi, in buona sostanza il ritmo minimo più alto necessario per muoversi correttamente con questa tecnica è favorito da una attrezzatura di questo tipo. Necessariamente si dovranno utilizzare anche calzature differenti: la scarpa per lo stile classico è più leggera e con una suola più morbida che favorisce la flessione dell’avampiede, inoltre la caviglia è più libera nei movimenti. Viceversa la scarpa da skating è più rigida sia nella suola, in quanto questa aiuta a sollevare lo sci, che nella zona della caviglia, oltre ad essere anche più alta; il motivo è semplice: la scarpa, durante tutta la durata dell’attività, deve supportare il movimento laterale all’infuori del piede che determina la spinta, (come sui pattini in linea o con quelli da ghiaccio) se fosse più morbida si andrebbe a sollecitare in modo troppo severo l’articolazione della caviglia rischiando infortuni da stress e movimenti torsionali. Tuttavia, esiste una scarpa versatile che può essere utilizzata sia per praticare la tecnica classica che lo skating, però come tutte le vie di mezzo non eccellano da nessuna parte, quindi il consiglio è quello di investire nell’attrezzatura specifica fin da subito a meno che non si voglia alternare effettivamente le due tecniche e praticare lo skiathlon.

Per ogni tecnica esistono anche degli attacchi specifici, ma di questo non dovete preoccuparvi troppo in quanto tendenzialmente esistono su mercato ormai pacchetti con sci + attacchi adeguati, in relazione alla tipologia dello sci che si è scelto. In ogni caso, ricordatevi che un attacco più vicino al mondo race sarà più stretto quindi più performante, ma anche meno stabile di uno amatoriale. Tenete presente che non tutti gli attacchi sono compatibili con tutti i modelli di scarponi, quindi scegliete prima lo scarpone adatto al vostro piede e soltanto successivamente l’attacco. Effettuare la scelta a ritroso, partendo dalla combo sci più attacchi, potrà risultare vincolante nella scelta dello scarpone. Non rimane che fare la vostra scelta, tra tecnica classica o skating e nel dubbio buttarsi nello skiathlon, in ogni caso il divertimento è assicurato!


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