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Prowinter 2018, il mondo del noleggio guarda al futuro

Alla Fiera di Bolzano un tavolo di confronto tra gli attori del mondo rental

A meno di 3 mesi dall’inizio di Prowinter 2018, cresce l’attesa e l’interesse intorno al mondo del noleggio a cui la fiera B2B per il business degli sport di montagna ha dedicato nell’ultimo anno molte energie. Il noleggio sarà infatti tra i grandi protagonisti alla prossima edizione che si terrà dal 10 al 12 aprile a Bolzano, dove noleggiatori, produttori ed esperti intavoleranno un dialogo sul futuro del loro settore.

Che il noleggio stia cambiando e segua un trend di forte crescita l’abbiamo già detto. I numeri ci dicono che in Italia il 60% degli appassionati di sci noleggia l’attrezzatura (contro il 25% di soli 5 anni fa), mentre in Francia la percentuale sale addirittura all’80% e così anche nei paesi di lingua tedesca. Ma le cifre da sole non bastano a inquadrare un mercato, né ad individuare ciò che va bene e ciò che va male, tanto più che fino ad oggi al noleggio non è stata forse dedicata sufficiente attenzione.

Prowinter 2018 vuole invece aprire il discorso, chiamando a dialogare tutti gli attori che giocano una parte su questo palcoscenico.

“Prowinter vuole essere la più importante piattaforma in Europa per tutto ciò che riguarda il settore noleggio – ci spiega infatti Geraldine Coccagna, Exhibition Manager di Prowinter -, a cui attualmente nessun’altra fiera B2B in Europa dedica spazio. Il noleggiatore è il nostro visitatore, e viene in fiera principalmente per due motivi: da un lato incontrare i partner fornitori e vedere quali sono le novità di prodotto e di servizio sul mercato; dall’altro conoscere i contenuti proposti dalla Fiera. Per cui tra le priorità di Prowinter 2018 c’è proprio quella di fare incontrare i noleggiatori, creare un dialogo fra di loro e tra loro e i fornitori che producono l’attrezzo sportivo. Mettere in sostanza tutti gli attori del mondo del noleggio ad un tavolo e farli dialogare sul futuro. La nostra posizione è neutrale, come non ce ne sono altre, per questo troviamo sia importante organizzare un incontro simile”.

A Prowinter si parla del futuro del noleggio (Foto Marco Parisi)
A Prowinter si parla del futuro del noleggio (Foto Marco Parisi)

Convinto della bontà dell’iniziativa è anche Kurt Ladstätter di Rent and Go, l’azienda fondata nel 1996 che conta oggi 70 noleggi sci. “È un’idea molto positiva – ci ha detto -, penso sia necessario che l’industria dialoghi con gli operatori del settore noleggio. Siamo partner e non concorrenti delle aziende, per questo dobbiamo collaborare. E per lavorare insieme è necessario maggiore dialogo, sulle esigenze del noleggio moderno, sulle potenzialità dell’industria, sulle soluzioni a prodotti sempre più adeguati e anche per trovare delle formule per il ricambio dei materiali. Quest’ultimo è un punto cruciale per un noleggio professionale, che dovrebbe cambiare più spesso il proprio parco prodotti, andando così incontro anche esigenze delle aziende che vendono meno rispetto al passato”.

Il dialogo è importante anche per Matteo Bertolino di Skiset (400 stazioni sciistiche tra Francia, Svizzera, Italia, Austria, Spagna Stati-Uniti e Canada), che auspica una comunicazione indirizzata anche al consumatore finale: un tassello fondamentale affinché gli sforzi di miglioramento sostenuti dai noleggiatori più innovativi, trovino visibilità e diano risultati.

“Il noleggio di qualità comprende diverse componenti – ci ha spiegato Bertolino -: non solo buoni prodotti e bei negozi, ma anche un servizio al cliente e gestione del personale. Quello che la gente pensa oggi del mondo noleggio è spesso distante dalla realtà. Si pensa sempre al noleggio come una soluzione economica che offre prodotti di scarso livello, il che vuol dire che il cliente finale non arriva a conoscere la grande varietà di proposta che un noleggio di sci offre al giorno d’oggi. Negli ultimi anni infatti, il mondo del noleggio si è evoluto tanto, anche se gran parte del pubblico ancora non se n’è accorto. Quindi l’azione di Prowinter sarà tanto più utile quanto più riuscirà a raggiungere anche i consumatori finali. È importante per esempio che i noleggi vengano valutati, qualificati. Che si faccia distinzione cioè fra chi investe e tenta di migliorarsi e chi non lo fa, con la speranza comunque che tutti tentino di adeguarsi a standard di qualità perché chi non si aggiorna, chi non investe danneggia l’immagine di tutta la categoria.”

Il discorso naturalmente è ampio e non si può esaurire in poche righe. Nei prossimi giorni torneremo allora sull’argomento, sentendo l’opinione anche di altre catene del noleggio: da Sport Alliance, partner ufficiale italiano di Sport 2000 Rental, a Decathlon Skimium, che ci darà il punto di vista della grande distribuzione.

 

 

 


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