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Litri
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28 L (espandibile a 32 L)D |
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Dimensioni
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29cm x 21cm x 57cm |
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Materiale
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Polyethylene (100% riciclato) e Nylon (100% riciclato) |
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Tessuto
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Challenge Sailcloth Ultra 400 e 200 privo di PFAS |
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Spallacci
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personalizzabili con sistema di regolazione |
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Caratteristiche
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Daisy chain con punti di aggancio per il portasacco (incluso) |
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Tasche
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interna con portachiavi |
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Accessi
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dall'alto + laterale (Zip laterali YKK® idrorepellenti) |
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Certificazioni/Etichette
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BLUE OCEAN/ Bluesign Fabrics |
Ho testato lo zaino sul campo a Finale Ligure e dintorni. L’ho utilizzato sia per andare ad arrampicare in falesia, che su una semplice via a più tiri. Ho colto l’occasione per portarlo con me anche qualche giorno in Sardegna come bagaglio a mano, dove grazie alla sua facile compressibilità è passato senza problemi. Infine, l’ho testato anche in Islanda per un viaggio di scialpinismo. Il contesto è stato dunque molto variabile, dall'ambiente montano/marino della Liguria, a quello innevato e molto variabile dell’Islanda.

Sole forte (condizioni estive di 25° dove mi sono anche scottato, ricordate la crema!), parzialmente soleggiato, nuvolo e/o piovoso in un’occasione in Islanda. Passato dal caldo di Finale Ligure, dove abbiamo fatto l’avvicinamento sotto il sole, al “fresco” dell’Islanda, dove le temperature non erano poi così basse durante la giornata per il periodo.
Si vede che il La Sportiva Challenger 28 è stato studiato in base alle esigenze del mercato dell’alpinista moderno per le attività di una giornata standard in montagna: “one pack many peaks”. Sempre più alpinisti non si limitano a praticare solo uno sport, ma a seconda delle condizioni che cambiano sempre più rapidamente, passano da una disciplina all'altra: dallo scialpinismo/o alpinismo alle cascate di ghiaccio d’inverno, dall'arrampicata sportiva/trad all'alpinismo classico d’estate, con mezze stagioni annesse. La Sportiva ha creato questo zaino modulare che si adatta allo sport che si vuole praticare.

Si presenta con un look molto professionale, dato anche dal tessuto Challenge Sailcloth Ultra (mix di 400 e 200) che non utilizza PFAS ed è molto resistente oltre che impermeabile; si è sempre più attenti alla sostenibilità. Si mantiene moderno grazie ai dettagli, oltre che gli interni in viola, personalmente molto accattivanti.

Per chi vuole viaggiare molto minimal (lo sconsiglio), non è possibile rimuovere la fascia lombare che è però è molto comoda, con chiusura a doppio anello a D. Sono presenti due pad dove a sx c’è un taschino e a dx un loop per il materiale alpinistico. Questi ad eventualmente si potrebbero rimuovere per eventuale peso in eccesso. Li ho trovati utilissimi per clippare da una parte dei guanti leggeri per la salita oppure moschettoni/cordini quando si devono fare soste o calate, dall'altra nel taschino ho messo delle barrette energetiche oppure si potrebbe riporre un foglio dove è tracciata la via d’arrampicata.
Molte altre clip/cinghie possono essere rimosse per avere meno parti che svolazzano, ma io non ne ho trovato necessità perché sono proprio utili per mettere qualunque cosa come giacche, guanti e così via. C'è un loop robusto in cima allo schienale pec.
È funzionale ma pratico, negli zaini di media dimensione ci si perde spesso in molte tasche. Qui sono presenti solo 3 scomparti, per me un pro ed un contro:
All'interno del roll top, senza aprire lo scomparto principale con cordino, lasciavo spesso alcuni oggetti di cui avevo bisogno velocemente o che mettevo e toglievo spesso. Qui sicuramente ci vedo anche molto bene una borraccia morbida. Attenzione che è collegato con lo scomparto secondario, quindi oggetti scivolosi come barrette potrebbero cadere sul fondo facilmente. Per questo motivo ci appoggiavo solo oggetti con volume più grande.
Lo zaino è comodissimo sulle spalle. Io personalmente ho caricato anche la macchina fotografica e non mi ha affaticato per niente a patto che si utilizzassi fascia ventrale e pettorale. Anche a pieno carico lo zaino non ha mostrato oscillazioni laterali o spostamenti, confermando un eccellente bilanciamento del carico. Il rapporto peso/robustezza è decisamente azzeccato. Sia per l'arrampicata che per lo sci è stato possibile comprimere molto facilmente lo zaino quando non era a pieno carico in modo da renderlo ancora più minimalistico (sebbene siano 28l).
Il materiale è un vero scudo contro gli urti e i tagli della roccia; ho sempre sentito l'attrezzatura interna (macchina fotografica inclusa) al sicuro. Sotto la pioggia l'acqua scivola via senza impregnare il tessuto, anche se questa rigidezza strutturale rende un po' più faticoso raggiungere oggetti rigidi stivati sul fondo se il carico è molto compresso.

È incredibile la quantità di setup differenti e i numerosi accessori: pochi danno di serie un porta-casco, la retina esterna per inserire una giacca velocemente o addirittura una strap (es Voilè). Qualunque attrezzatura, come sci, piccozze o casco, può essere ben fissata all'esterno in modo da mantenere lo zaino sempre bilanciato. Il clip della corda è particolare, molto facile da agganciare/sganciare, ha sempre tenuto la corda nella posizione corretta. Volendo, come tutti gli altri accessori, è possibile rimuoverlo.
Le parole chiave sono sicuramente: versatilità e affidabilità, sia per le infinite possibilità di setup in base allo sport che si va a praticare, che per la qualità dei materiali e finiture. Trovo che sia il compagno migliore per le avventure giornaliere in montagna e che possa accompagnare l’alpinista nel tempo.
La Sportiva è entrata nel segmento zaini con un prodotto all-round maturo, perfetto per le giornate intense dove l'attrezzatura deve essere l'ultimo dei tuoi pensieri. È lo zaino ideale per l'alpinista polivalente che pratica tutte le discipline, anche saltandoci da un giorno all'altro. Per il semplice hiking punterei su prodotti meno specifici.
Consiglio di cambiare l'assetto con anticipo, per quanto modulare sia lo zaino ci vuole comunque del tempo per fare qualche modifica e salvare qualche grammo dove fosse necessario. Suggerisco di vedere il sito di La Sportiva dove in un breve video fanno vedere tutte le varie configurazioni, ma lasciano anche all'utilizzatore la libertà di modularlo in base alle proprie esigenze. Non escludo che questo zaino venga usato anche da principianti, ma sicuramente il costo è elevato e potrebbe non essere sfruttato a pieno.
| Marca | La Sportiva |
| Modello: | Challenger 28 |
| Attività: | Alpinismo, arrampicata, scialpinismo |
| Utilizzatore: | Tutti Sportivo Professionista |
| Anno: | 2028 |
| Prezzo: | 320 € |
Versatile e ad alte prestazioni, lo zaino Challenger 28 è perfetto per l’arrampicata, l’alpinismo e lo scialpinismo in condizioni estreme. Realizzato in Challenge Sailcloth Ultra, un tessuto leggero ma ultra resistente a strappi e abrasioni, ha una design roll top che ti permette di aumentare la capacità da 28 a 32 litri. Grazie ai due pratici scomparti accessibili tramite zip idrorepellenti e alle numerose cinghie e cordoncini rimovibili per agganciare corda, sci, piccozze e casco, puoi personalizzare l’assetto in base alle tue esigenze. In più, lo schienale ha un inserto strutturato rimovibile per un maggiore sostegno con carichi pesanti, gli spallacci sono completamente regolabili e la cintura ventrale è dotata di imbottiture rimovibili per una migliore distribuzione del carico e un comfort prolungato.
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