Presentata a Chamonix nella settimana di UTMB, la nuova SCARPA Alien Ultra da alpine running per le lunghe distanze. L’ho messa ai piedi il giorno dopo, in fast hiking fino alla Mer de Glace. Mille metri di dislivello in salita e una discesa tirata su pietraia. Il risultato è una calzata che non si dimentica.
Un alieno tra le vie di Chamonix
Chamonix, settimana di UTMB. La cittadina è piena come solo in quei giorni: runner, accompagnatori, curiosi, famiglie in vacanza. A un certo punto, in mezzo alla folla, compare lui: un alieno rettiliano che corre per le strade del centro. Il costume è fatto benissimo. I turisti si fermano a fotografarlo e qualche bambino, tra i più piccoli, si nasconde dietro le gambe dei genitori. Ai piedi ha le nuove SCARPA Alien.

Il claim è “Not From This Planet”, e l’alieno per le vie di Chamonix ne è la traduzione più diretta. SCARPA ha presentato così due modelli in Limited Edition che anticipano la collezione SS27 e aprono una nuova piattaforma dedicata all’alpine running: Alien Sky e Alien Ultra. La prima nasce per le vertical e i percorsi più tecnici, la seconda per le lunghe distanze alpine, sviluppata tra gli altri con l’atleta Peter Frano.

La presentazione è stata divertente, ma una scarpa si giudica sul sentiero. Il giorno dopo ho messo ai piedi la Alien Ultra.
Una calzata che ti accoglie
La tecnologia Sock-Fit di SCARPA la conosco da sempre e l’ho sempre apprezzata. Amo le calzature aderenti e stabili, che non lasciano muovere il piede all’interno ma non lo soffocano e gli lasciano sensibilità. Sulla Ultra arriva nella versione Sock-Fit PLUS e il salto si sente.
La tomaia in TPEE e nylon avvolge il piede come una seconda pelle e sale in un collare a calza alto ed elastico, che fa anche da ghetta contro sassi e detriti. Per entrare serve il calzascarpe, che SCARPA mette direttamente nella scatola insieme a un secondo paio di lacci. Una volta dentro, però, la sensazione cambia subito. Il piede è fasciato su tutta la sua superficie grazie anche all’allacciatura asimmetrica, i volumi all’avampiede non costringono e ti senti immediatamente a casa. Ho il piede magro e nonostante questo il volume anteriore non mi è sembrato abbondante, solo comodo. Ho la netta impressione che anche una pianta più larga troverà spazio senza problemi.

Fast hiking in salita, da Chamonix a Montenvers
Parto dal parcheggio e accelero subito per prendere l’andatura che avevo in mente. Il primo tratto è un sentiero di terra battuta, uniforme. L’appoggio è molto stabile grazie alla superficie ampia del battistrada, una Vibram Megagrip con tasselli bassi da 3 mm, pensati per scorrere più che per artigliare. La rullata è rotonda e dinamica, merito della geometria Flow Arch dell’avampiede e della doppia intersuola in schiuma A-TPU, generosa di spessore.

Ma la vera sorpresa è la Propulsion Plate in Pebax e fibra di carbonio che corre per tutta la lunghezza della scarpa. Nell’avampiede è divisa in bracci indipendenti, per adattarsi al terreno. Temevo fosse troppo nervosa, troppo rigida per un passo da escursionista veloce. Invece si rivela piacevole ed efficace fin dai primi passi.
Poi il sentiero cambia. Gradoni, roccia, tratti ripidi nel bosco per guadagnare quota, tornanti, terriccio instabile, erba. C’è di tutto. Ogni tanto la vista si apre su Chamonix, uno spettacolo che emoziona sempre. Fa caldo, è fine agosto, e sudo parecchio. Intanto penso a cosa troverò in cima, davanti a un ghiacciaio che so già essersi ritirato.

Mi concentro sui passi. In salita il rebound è notevole: viene voglia di spingere, quasi di correre, e la scarpa è fatta proprio per quello. Ma le mie ginocchia non sono più quelle di una volta, e la prova di corsa la lascio ad Alessandro, il nostro tester trail runner.
Arrivo alla stazione a monte del trenino del Montenvers dopo 1h25′ per circa 1.000 metri di dislivello, in meno della metà del tempo indicato dai segnavia. Sono stanco e bagnato di sudore, ma molto soddisfatto della scarpa.
Davanti alla Mer de Glace, un tuffo al cuore
Guardo avanti, verso la Mer de Glace, e non la vedo. Comincio a scendere lungo il sentiero verso la morena e finalmente compare la lingua del ghiacciaio. Ero qui solo cinque anni fa. A occhio il ghiaccio è arretrato di decine di metri. Il cambiamento climatico, qui, lo tocchi con mano. E fa male.

In discesa: protezione, ammortizzazione, fiducia
Per scendere scelgo un sentiero più diretto, sassoso e ripido, proprio per mettere alla prova l’ammortizzazione e la protezione di piede e caviglia. Parto con circospezione, per evitare storte e cadute. Poi la fiducia negli appoggi prende il sopravvento e in alcuni tratti mi ritrovo a correre, da una roccia all’altra. So che non dovrei, ma la scarpa ti invita a farlo.
Gli appoggi sono stabili e il piede resta fermo, senza un solo punto di frizione. Sento un po’ di caldo, complici le temperature anomale del periodo. Alla fine però il piede è asciutto, segno di una buona traspirabilità.
Come se l’avessero fatta per me
Torno a valle pensando che sì, ho il piede dell’alieno. Messa al mattino e tolta nel pomeriggio, quasi non ricordo di averla indossata. È una scarpa che sembra costruita su misura.

Per l’uso in fast hiking il test è superato a pieni voti, e la userò molto nelle mie prossime escursioni. Per la corsa vera aspettiamo il verdetto di Alessandro, che proverà anche la sorella Alien Sky.
In breve (dati aziendali)
- Tecnologia di calzata: Sock-Fit PLUS
- Tomaia: mesh TPEE + nylon elasticizzato, collare a calza integrato
- Intersuola: Super Critical Foam 100% Aliphatic-TPU (A-TPU), doppio strato
- Piastra: Propulsion Plate in Pebax + 30% fibra di carbonio, a tutta lunghezza
- Geometria: Flow Arch
- Suola: Vibram Megagrip, tasselli 3 mm
- Peso: 295 g (mezzo paio, taglia 42)
- Stack: 38-32 mm; drop: 6 mm
- Taglie: 38-45½ + 46
- In dotazione: calzascarpe e lacci di ricambio 3D
- Prezzo: 249,95 € (Limited Edition)
- Disponibilità: dal 20 agosto 2026 sullo shop SCARPA e, a Chamonix, da Ravanel e Snell
Prossima tappa. Alien Ultra e Alien Sky saranno protagoniste delle nostre sessioni di test di ottobre, questa volta di corsa. Il test completo arriverà su Outdoortest.it: resta con noi.



