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Set da ferrata, che cos’è? Consigli e primi passi

L'abc delle vie ferrate spiegato dalla Guida alpina Franz Nicolini

Per affrontare una via ferrata si utilizza un kit apposito, comunemente chiamato Set da ferrata. Di cosa si tratta? È indispensabile o si può sostituire con l’attrezzatura da arrampicata? È necessario saper arrampicare per poter provare una via ferrata? A queste e ad altre domande ha risposto Franco “Franz” Nicolini, Guida alpina trentina, di casa nelle Dolomiti di Brenta dove gestisce il rifugio Pedrotti, e testimonial C.A.M.P.

Che cos’è il set da ferrata?
Il set da ferrata è un sistema attaccato all’imbracatura che consente all’escursionista di muoversi lungo le cenge protetti da un cordino d’acciaio, alternando i due moschettoni tra un ancoraggio e l’altro. È un ottimo sistema perché ti permette di stare sempre agganciato alle protezioni, ai cordini di acciaio che ci sono attaccati lungo le pareti, senza mai avere momenti senza autoassicurazione. In questo modo l’escursionista può star sereno anche nel fermarsi a guardare ciò che gli sta intorno, a fare delle foto. Deve però ricordarsi quando non c’è l’ancoraggio di alternare i due moschettoni: uno resta sempre dentro e uno fa il passaggio attraverso il chiodo.

È obbligatorio usare il set da ferrata oppure se posseggo l’attrezzatura d’arrampicata posso usare quella?
Non è obbligatorio per legge, ma lo è per la sicurezza per il meccanismo di funzionamento che ho spiegato prima e perché il set da ferrata possiede al suo interno un dissipatore che permette appunto di dissipare l’energia nella caduta, senza il pericolo di rottura dei moschettoni o addirittura dell’imbrago, in cadute importanti. Il che è molto importante in certe situazioni, per esempio in luoghi come nel Brenta, dove ci sono delle scale verticali con dei cordini paralleli alle scale in cui si ha un fattore di caduta estremamente alto (pari al 2 o anche di più). Quindi l’attrezzatura da arrampicata non è consigliabile per una ferrata, perché non ha il dissipatore e non prevede moschettoni da ferrata, che sono invece più maneggevoli nell’apertura e nella chiusura e quindi di utilizzo più rapido rispetto a quelli per l’arrampicata.

Oltre al set da ferrata qual è l’attrezzatura necessaria per affrontare una via ferrata?
Imbracatura e casco, che come sempre è senza ombra di dubbio indispensabile.

Le prime volte: si può provare a fare una ferrata da soli o è meglio affidarsi a una Guida alpina?
Come in tutte le cose, bisogna avvicinarsi alla montagna in progressione. Questo vale per le ferrate, per l’arrampicata e anche per la semplice escursione. Quindi si comincia con una ferrata facile e piano piano per gradi si aumentano le difficoltà: se vedo che sono a mio agio, tranquillo nella progressione e godo al contempo del panorama, vuol dire che sono all’altezza della ferrata. Più la ferrata diventa difficile, più il mio stato d’animo e la mia sicurezza vanno a calare, a quel punto se voglio continuare ad affrontare delle ferrate è logico che è consigliabile affidarsi, almeno per le prime volte, a un professionista della montagna. Prenderò quindi una Guida alpina che mi accompagni, mi indichi i punti più difficili e soprattutto mi dia i giusti consigli per muovermi con l’equipaggiamento nella maniera adeguata. Per esempio qui nel Brenta oltre al set da ferrata utilizziamo anche dei sistemi di protezione aggiuntivi, come una corda che protegge ulteriormente in caso di caduta. È una seconda sicura che può essere comoda in certi punti, dove magari c’è la neve e il cordino non c’è, per esempio.

Per fare una ferrata è necessario sapere arrampicare?
No, non è necessario sapere arrampicare. Non ci sono dubbi che chi arrampica è avvantaggiato, ma anche il semplice escursionista ha la possibilità di muoversi lungo questo cordino, aiutandosi con le braccia. Io però dò sempre questo consiglio: quando vi muovete su una ferrata utilizzate gli appigli e gli appoggi naturali che trovate lungo la cengia o sulla progressione in verticale. Il cordino c’è ma consideratelo come una protezione invisibile. Così facendo la progressione è più bella, più realistica e fa apprezzare meglio l’itinerario. Se uno si tira sempre sul cordino, il tutto si riduce a un puro gesto di forza. In questo modo poi la ferrata diventa anche un avvicinamento all’arrampicata.

 

Foto di Franco Nicolini – La Ferrata Pisetta

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