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Vivobarefoot - Tracker Forest ESC
Vivobarefoot - Tracker Forest ESC
Vivobarefoot - Tracker Forest ESC

Vivobarefoot – Tracker Forest ESC calzatura escursionismo 2022

Una calzatura unica nel suo genere ideale per gli escursionisti che vogliono sentire il contatto con il terreno

Sintesi

Volete provare ad affrontare un'escursione assecondando, parzialmente, lo stile di vita del gimnopodismo (più comunemente scalzismo o barefooting) nel quale i praticanti adottano la scelta di non indossare calzature durante le attività quotidiane, camminando solo a piedi nudi?

Le Tracker Forest ESC prodotte dalla Vivobarefoot sono un interessante punto di partenza.

La casa Londinese sforna una calzatura che fonde il minimalismo alla comodità nonché ad una eccezionale trazione, garantita da ottime suole Michelin.


Testato da:

Andrea Coden

il 23/09/2021 a Livigno

85/100

Risultati

Comfort
Annodare
Protezione
Grip battistrada
Calzata
Impermeabilità
Termicità
Traspirabilità
Sensibilità suola
Voto totale 85
Dati test
Data inizio : 23/09/2021 Data fine : 25/10/2021
Condizioni neve : Non presente
Descrizione terreno : Vario, erba, sterrato, sassi, pietrisco, roccia
Meteo : Soleggiato, nuvoloso, umido, ventoso Temperatura aria : Da 0 a +25 °C
Scopri di più sulle nostre recensioni

Le nostre valutazioni

Per migliaia di anni gli uomini hanno solcato scalzi le terre conosciute.

Sembra un controsenso al giorno d'oggi, ma è questo il principio che permeava le epoche passate e scandisce tuttora la quotidianità di un qualunque gimnopodista (o scalzista o barefooter).

Se camminare a piedi nudi, all'infuori di casa vostra, vi sembra eccessivo, potete tranquillamente affidarvi ad una calzatura minimalista ovvero che permetta all'utilizzatore di percepire in maniera più naturale possibile la conformazione del terreno.

Le Tracker Forest ESC sono state, per il sottoscritto, una piacevole scoperta soprattutto per il fatto che poco hanno da invidiare ad un normalissimo paio di scarponi da montagna.

Vivobarefoot Tracker Forest ESC
Vivobarefoot Tracker Forest ESC - vista superiore allacciatura
 

Esteticamente non reggono il confronto rispetto alla maggioranza delle attuali calzature da escursionismo. Se, quindi, siete alla ricerca di un prodotto alla moda, variegato dal punto di vista delle colorazioni e/o dei dettagli, le Tracker Forest ESC non sono la scelta più adatta.

La tomaia, interamente in pelle ottenuta da bovini in libertà con processi naturali e senza alcun trattamento chimico, è monocolorata di marrone e priva di apprezzabili particolari, salvo un bassorilievo che circonda il collarino. L'unico contrasto cromatico degno di nota è quello prodotto dalla suola, di un colore giallo resina, che copre la tomaia stessa per una piccola parte lungo tutto il suo perimetro inferiore.

I lacci, di un ruvido e grezzo filato, si distribuiscono uniformemente dalla cima del collarino fino a metà del collo del piede. I passanti, in lega metallica, sono quasi tutti saldati alla parte esterna della tomaia, salvo due, sfasati posteriormente rispetto agli altri, che sono fusi ad un elemento di supporto a sua volta incollato sopra la tomaia.

Consentono un'allacciatura veloce, ma non estremamente avvolgente e/o precisa. E non potrebbe essere altrimenti vista la natura minimalista/scalzista della scarpa. L'inserimento del piede, già di per sè facile e veloce, è agevolato da una comodissima asola in cui infilare le dita per tirare il tacco.

Vivobarefoot Tracker Forest ESC
Vivobarefoot Tracker Forest ESC - Particolare del lacci
 

La conchiglia posteriore è rivestita, verso il tacco, dalla mescola della suola Michelin e, superiormente, da un contrafforte in pelle più scura sul quale è inciso il logo della Vivobarefoot. Offrono una buona protezione da urti e da abrasioni, ma non aspettatevi uno scudo impenetrabile da sassi e sporgenze naturali della roccia.

Il puntale, invece, è privo di qualsiasi rinforzo e ciò comporta due conseguenze negative:

  • le dita del piede non sono salvaguardate da eventuali impatti anteriori (mitigati, comunque, dalla notevole distanza che si frappone tra punta delle dita e fodera) o che provengano dall'alto (ad esempio caduta di sassi);
  • la pelle della tomaia subisce un'escoriazione superficiale non indifferente che, a lungo termine, potrebbe provocare danni irreparabili alla calzatura.

La fodera interna è in mesh "sandwich" molto confortevole ed ammortizzata. Permette, assieme agli interstizi, un ricircolo costante dell'aria all'interno dello scarpone e consente al sudore/umidità di evaporare direttamente attraverso l'apertura del collarino oltrechè tramite i pori naturali della pelle della tomaia.

Vivobarefoot - Tracker Forest ESC
Particolare della conchiglia/tallone
 
Vivobarefoot - Tracker Forest ESC
Abrasione visibile del puntale
 

La calzata, uno dei punti forti di questi scarponi, genera una sensazione strana, ma allo stesso tempo rivitalizzante: le Tracker Forest ESC sono realizzate, testuali parole della casa produttrice, "a forma di piede e non a forma di scarpa".

In effetti, appena indossate, vi accorgerete:

  1. del notevole spazio che intercorre tra piede e fodera nonchè della sovradimensionata larghezza che pervade tutto l'interno dello scarpone, accentuata al massimo nella zona dell'avampiede. Riuscirete a muovere e distanziare fra loro tutte le dita del piede come se questo fosse scalzo;
  2. della considerevole flessibilità della struttura interna/esterna (compresa la suola) che consente di ripiegare su se stessa la scarpa;
  3. della mancanza di una qualsiasi intersuola e/o tacco (cosiddetto zero drop) tra la soletta interna e la suola esterna che permette di percepire ogni diversa conformazione del terreno sul quale si cammina.

Tutti elementi che contraddistinguono, appunto, il barefooting. La pianta del piede sarà, praticamente, a contatto con il suolo e potrà "assaporarne" tutte le concavità e/o convessità.

La maggiore sensibilità può essere, in principio, assorbente: l'utilizzatore focalizzerà, infatti, tutta l'attenzione sulla rullata e, spesso, cercherà di evitare spuntoni e/o sporgenze per timore di subire danni. Dopo un paio di ascensioni, comunque, l'ipersensibilità diverrà la normalità.

Vivobarefoot Tracker Forest Esc
Vivobarefoot Tracker Forest Esc - Straordinaria flessibilità
 

Altra eccellenza delle Tracker Forest è la suola ESC di fabbricazione Michelin©. Da una calzatura minimalista, seppur indirizzata all'escursionismo, non mi sarei mai aspettato una trazione ed una ammortizzazione così elevata.

La casa francese fornisce allo scarpone della Vivobarefoot un battistrada grintoso nell'estetica ed estremamente funzionale avuto riguardo sia alla presa sul fondo sia alla sensibilità del piede. È spesso, di base, circa 2,5 mm mentre i tasselli raggiungono un'altezza di circa 7 mm e formano un reticolo di scanalature aggressive che permettono di "mordere" saldamente il terreno, ma, al tempo stesso, di non trattenere materiale.

In salita od in discesa, in presenza di terra, pietrisco, roccia ed erba (anche bagnati), il carrarmato garantisce una stabilità ed un grip degni dei marchi più diffusi e blasonati.

La suola Michelin©, inoltre, è stata studiata per assicurare, oltre alla sensibilità, anche un'elevata ammortizzazione rispetto agli impatti col suolo. Ho effettuato alcuni chilometri correndo (e spiccando balzi) sui terreni più disparati e, nonostante lo spessore ridotto e l'assenza di intersuola, devo ammettere che le gambe (ed i piedi) non hanno risentito della collisione con fondo compatto. Provate a schiacciare i soffici tasselli e ne conoscerete il motivo.

Vivobarefoot Tracker Forest ESC
Vivobarefoot Tracker Forest ESC - Particolare della suola ESC della Michelin
 

Per quanto riguarda l'impermeabilità e termicità delle Tracker Forest ESC, evidenzio l'assenza di una delle più comuni membrane traspiranti/impermeabili (Goretex, eVent, HDry, etc) nonché di uno strato isolante interno (Primaloft, Thinsulate, etc) che proteggano gli arti inferiori dalle condizioni climatiche più avverse.

Gli unici strati difensivi sono, quindi, la pelle esterna e la fodera interna.

Durante le escursioni da me affrontate devo ammettere, però, che gli scarponi hanno mantenuto i piedi, in primis, caldi anche a temperature prossime allo zero termico (evidenzio che ho una temperatura corporea elevata) ed asciutti (non ho affrontato torrenti o piovaschi, ma terreni umidi/bagnati da brina/rugiada).

Non consiglierei, comunque, un loro utilizzo in presenza di copiose nevicate o pioggia sostenuta in quanto la pelle della tomaia, essendo al 100% naturale e senza trattamenti chimici, è solo idrorepellente (water resistant), ma non completamente impermeabile all'acqua (waterproof). Le gocce, infatti, tenderanno a scivolare lungo la superficie, ma un tanto non esclude che, raggiunto il livello di saturazione, il pellame incominci ad assorbire liquidi.

La Vivobarefoot fornisce, incluso nella confezione, un tubetto di balsamo Renapur® (con spugnetta applicativa) che serve alla idratazione della pelle nonchè ad aumentare l'efficacia dell'idrorepellenza. Se spalmato costantemente nel tempo, aumenterà la longevità del cuoio.

Vivobarefoot Tracker Forest ESC
Vivobarefoot -Tracker Forest ESC - test
 

Sottolineo infine, da fervido sostenitore dell'ecologia, che il marchio Vivobarefoot, con tutti i suoi prodotti, partecipa al programma "Revivo" con il quale le scarpe/scarponi utilizzati (o difettati all'origine o rimanenze di magazzino invendute) possono essere spediti alla casa madre che, una volta riparati e rigenerati, li reimmetterà sul mercato a prezzi ribassati.

Un tanto evita il contenimento della produzione di rifiuti oltreché un riutilizzo sostenibile, alla lunga, dei materiali con i quali vengono prodotte le calzature.

Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC Vivobarefoot - Tracker Forest ESC

Destinazione e consigli d'uso

La Vivobarefoot Tracker Forest ESC è indubbiamente una calzatura innovativa per gli amanti delle gite in montagna (ma non solo) in quanto permettere di apprezzare il mondo che ci circonda nella maniera più naturale possibile senza, però, rinunciare a quelle caratteristiche basilari per un qualsiasi escursionista.

Se state cercando uno scarpone tradizionale, realizzato con tecniche, struttura, specifiche meccaniche ed estetica all'avanguardia, le Tracker Forest ESC non sono il prodotto ideale.

Se, invece, voleste provare la sensazione di camminare scalzi pur indossando una scarpa, far godere i vostri piedi di una comodità senza pari, indossare un capo rispettoso dell'ambiente e degli animali, affidare la trazione e l'ammortizzazione ad un'ottima suola Michelin©, contando su una buona protezione da freddo e acqua, consiglio a tutti di acquistare un paio di Tracker Forest ESC.

Potreste accorgervi, come me, che le calzature minimaliste non sono affatto un'esclusiva adatta alla sola categoria dei barefooters, ma possono tranquillamente essere utilizzate anche dai più fervidi appassionati di montagna abituati alle scarpe normali.

Uno dei più grandi architetti della storia ha affermato: "Studia la natura, ama la natura, stai vicino alla natura. Non ti deluderà mai.".

 
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Marca Soles by Michelin
Modello: Tracker Forest ESC
Attività: Escursionismo
Utilizzatore:

Principiante

 

Intermedio

 

In evoluzione

 
Anno: 2022
Prezzo: 200 €

Dice l'azienda

Il Tracker Forest ESC è stato progettato per la massima libertà di movimento e per tutte le condizioni climatiche anche le più fredde.
Dotato di suola MICHELIN per una trazione multidirezionale senza compromessi, mentre sul tallone e la caviglia sono dotate di un’ulteriore protezione, senza limitare i movimenti.
La schiuma non assorbente del colletto a celle aperte aggiunge comfort senza trattenere l'acqua, mentre la tomaia in pelle selvaggia naturale non trattata utilizzando materiali naturali per il loro potenziale super naturale.

Testato a:
Livigno

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