Prowinter 2013: qualità e diversificazione del settore noleggio

Il mercato in continua trasformazione del settore del noleggio mostra dati illuminanti non solo sull’importanza che oggi riveste questo servizio, ma anche sulla valenza di un appuntamento fieristico professionale quale Prowinter, unica fiera europea b2b dedicata al noleggio e ai servizi per gli sport invernali, in programma a Bolzano dal 17 al 19 aprile.

Il dato è già circolato, divulgato lo scorso autunno: secondo Pool Sci Italia, l'ultima rilevazione disponibile parla di 220 mila sci venduti che, aggiungendovi relativi attacchi e scarponi, porta a un totale di oltre 68 milioni di euro di fatturato. Non ci sono invece dati ufficiali sulla rete dei noleggi in Italia anche se i referenti del settore rental in franchising li stimano all’incirca in 1300, considerando tra l’altro che il numero è raddoppiato negli ultimi cinque anni. Mentre, sempre secondo Pool Sci Italia, i punti vendita di articoli sportivi che trattano l'equipaggiamento da sci oggi sono oltre 1500.

Sul versante sud delle Alpi e sugli Appennini il gradimento per l'attrezzatura da sci a noleggio, anche se non assorbe ancora le quote del 50% del prodotto come nella media mondiale dichiarata dai fabbricanti del settore, è in costante ascesa e riguarda diverse categorie di clienti. Il noleggio è ormai un must per gran parte degli attori del turismo invernale: oltre ai citati punti dedicati e ai negozi, l'attività viene inserita anche da scuole sci (che in Italia sono circa 370), società degli impianti a fune (l'associazione registra 300 aziende, esercenti circa 1500 linee) e anche i grandi alberghi. Tutti sentono l'esigenza di “coccolare” il cliente, cui si offrono nuove comodità e sempre più divertimento. E in alcuni casi il noleggio si trasforma addirittura in un omaggio a fronte dell'erogazione di un servizio primario quale, ad esempio, la lezione di sci o il soggiorno.

Dopo tanta crescita, pur considerando la recente percentuale d'incremento delle presenze del turista straniero rispetto a quello italiano (notoriamente miglior cliente del noleggio), si può dire che il fenomeno comincia a rientrare nella sua fase “matura”. E non potrebbe essere diversamente: solo guardando al Trentino-Alto Adige infatti si riscontrano dei picchi particolarmente significativi, come i 28 punti rental di Madonna di Campiglio e la quarantina censiti in Val Gardena. Spalmati su varie tipologie di operatori turistici. E già c'è aria di selezione, come avviene peraltro in tutti i contesti caratterizzati da una significativa crescita di mercato.

In stazione il noleggio non è solo sinonimo di sci. Ci sono infatti anche scarponi e caschi verso i quali il cliente italiano risulta comunque ancora piuttosto scettico, trattandosi di articoli abbastanza personali, anche se le moderne attrezzature per asciugatura e sterilizzazione garantiscono ottimi standard d'igiene.

C'è il trittico “pala, sonda, arva”, condiviso tra freerider e scialpinisti, per garantire la prima soglia di sicurezza in caso d'incidente da valanga.

Da non sottovalutare anche l'attività delle guide alpine (in Italia se ne contano 1200 attive e una cinquantina tra scuole di alpinismo e società delle guide) che propongono programmi di arrampicata, scialpinismo, escursioni con le ciaspole e non solo, con annessa necessità di mettere a disposizione del cliente un minimo di attrezzatura di base (imbraghi, caschi, racchette da neve ecc).

Ciaspole e cispolate, un altro fenomeno che in queste ultime stagioni si è rivelato piuttosto contagioso, spostando attenzione e interesse dell'attrezzatura a noleggio anche verso questo attrezzo. Toccando anche l'ambito degli organizzatori di eventi correlati che, ormai, rappresentano il nuovo fenomeno delle competizioni di massa del comparto invernale.

Di noleggio si parla anche nel caso dei pattini, magari considerati “solo” come accessori alla fornitura pro tempore di una piastra mobile refrigerata o sintetica, dove compiere saltuarie evoluzioni sulle lame anche nei contesti più diversi come, ad esempio, le città.

Infine, si noleggiano slitte, snowtubing e attrezzi estemporanei per scivolare sulla neve, liberamente o su piste allestite ad hoc. Con o senza documento di trasporto persone, inteso come biglietto per utilizzare mezzi di risalita, navette o altro per salire in quota.

Su misura anche il noleggio. Così come l'offerta di vacanza invernale richiede una versatilità che permetta al cliente di scegliere in modo sempre più personale, corrispondente alle proprie aspettative e alla voglia di provare emozioni diverse, anche il ventaglio dell'equipaggiamento necessario si fa più ampio. In parallelo, il ruolo del noleggio diventa sempre più importante per assolvere a specifiche esigenze del momento-vacanza, non necessariamente destinate a ripetersi tanto da giustificare l'acquisto dell'attrezzatura. E questo vale quando si considerano non solo le discipline sportive, ma anche le attività prettamente ludiche.

Noleggio sci: chi, come e perché. Tornando al core business nel noleggio sci e allo sciatore italiano, le risposte raccolte durante il test in tour di Pool Sci Italia, il consorzio dei marchi fornitori delle squadre nazionali di sci alpino, pur nella limitatezza del campione (circa 500 sciatori, comunque ragionevolmente rapportabili a un target piuttosto evoluto e consapevole), offre infine alcuni spunti, anche motivazionali. Dal questionario in oggetto risulta infatti che oltre il 3,2% degli intervistati si avvale del noleggio “sempre”, quasi l'11% “spesso” e il 46,9% “raramente”. Il 41% non lo pratica perché vuole lo sci “preparato come dico io…”.

Il 56,4% degli intervistati dichiara comunque che, prima di acquistare uno sci, lo vuole provare. Non a caso i produttori considerano il noleggio come una vera e propria vetrina dei nuovi modelli, molto funzionale al percorso decisionale dell'acquisto, rispondendo al motto, appunto, “provare per credere”.

La conferma del livello raggiunto dalla rete dei noleggi deriva anche dal 28,2% delle risposte sulla motivazione della ricerca del servizio, vale a dire poter disporre sempre di un modello attuale. Mentre un lusinghiero 85% si dichiara, in generale, soddisfatto del trattamento ricevuto.

Il ruolo dello skiservice – Per gli sci ciò che fa la differenza dopo varietà e qualità degli attrezzi è l'attenta manutenzione di lamine e solette e l'adeguata taratura degli attacchi. Il che significa avere in filiera uno skiservice (interno o esterno) ben attrezzato e aggiornato: la tendenza va verso i grandi centri, di riferimento per più noleggiatori, dotati di macchinari high-tech che, a fronte di un investimento impegnativo, garantiscono a se stessi il flusso di lavoro necessario al “pay back” e alla clientela intermedia e finale una lavorazione puntuale e ai massimi livelli.

Mentre in ogni punto che tratta direttamente con l'utente è bene disporre della specifica macchinetta per regolare lo sgancio di sicurezza in base alle caratteristiche fisiche e tecniche del cliente, con l'emissione di tanto di scontrino che solleva il noleggiatore da qualsiasi responsabilità in caso d'infortunio.

Lo stato dell'arte a Fiera Bolzano. Tanto quindi quello che rimane da scoprire e approfondire in occasione della prossima edizione di Prowinter, rivolta a un target sempre più allargato di interessati, con la possibilità concreta di entrare in contatto diretto con un bacino di interlocutori in grado di offrire quanto di meglio e di più innovativo propone il mercato del noleggio. In tutte le sue forme e per tutte le esigenze di un'attività in continua evoluzione.

 
PROWINTER | INFORMAZIONI UTILI
Data di svolgimento: dal 17 al 19 aprile 2013
Orari di apertura: mercoledì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 18.00
venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00
Ingresso: riservato agli operatori
Costo del biglietto: 12 Euro; sconto del 50% con registrazione via Internet

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Prowinter 2013: qualità e diversificazione del settore noleggio

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