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E’ primavera: gioie e dolori. Consigli per allergici

Cause, cure e 10 consigli per chi soffre di allergia

La primavera è ormai iniziata, siamo tutti più felici e pieni di buoni propositi. Le giornate più lunghe e più tiepide sono una buona occasione per fare scampagnate, passare più ore all’aperto e programmare, meteo permettendo, gite in montagna. Ma è proprio questo il periodo in cui, nei soggetti allergici, predisposti e sensibilizzati ai pollini, congiuntiviti, riniti, asma si fanno sentire di più. Ma quali sono le dimensioni reali del problema? Chi sono i soggetti più colpiti? Ci sono consigli per allergici? Ne parliamo con il dottor Fabio Agostinis, Specialista in Pediatria e in Allergologia e Immunologia Clinica. 

“In Italia come nei paesi più economicamente evoluti, sicuramente gli under 30 (ne sono affetti circa il 30% di essi). In particolare si stima che i soggetti allergici (che soffrono di sintomatologie come la rinite, la congiuntivite o peggio l’asma allergico) siano aumentati di 7 volte negli ultimi 30 anni, passando dal 4% a quasi il 30-35% della popolazione. Dati incredibili!

Tra i soggetti più colpiti ci sono i bambini per i quali i sintomi allergici diventano un limite per lo studio (è segnalato un calo del rendimento scolastico se i sintomi non sono ben controllati), per le attività sportive e il gioco all’aperto. La sola predisposizione genetica (l’avere cioè qualche parente in particolare la mamma o il papà affetti da malattie allergiche) non riesce a spiegare da sola il fenomenale aumento dei soggetti affetti da patologie legate alle allergie.

 

LE CAUSE

L’ambiente sempre più inquinato in cui viviamo ed in grado di modificare l’espressione dei nostri geni e le mutate abitudini di vita hanno un peso rilevante. Sono drasticamente cambiate le abitudini alimentari e la sedentarietà ha preso il sopravvento (aumentano le ore passate davanti alla TV, si utilizzano sempre più giochi elettronici e cellulari sempre più sofisticati). In poche parole si gioca sempre meno all’aperto e ci si muove sempre meno. Queste cattive abitudini hanno portato ad un aumento dell’obesità anche in campo pediatrico e l’obesità è un fattore di rischio per asma grave. L’esposizione a inquinanti indoor come il fumo di sigaretta attivo, passivo, ma anche di terza mano (quello che ristagna a lungo sugli indumenti dei fumatori) riveste un ruolo rilevante nel provocare attacchi asmatici e inoltre l’esposizione al fumo di sigaretta fa aumentare anche la sensibilizzazione agli allergeni e quindi favorisce malattie allergiche.

Come se non bastasse, il surriscaldamento del pianeta ha portato ad un aumento delle temperature medie registrate. Si calcola che un aumento di mezzo grado della temperatura fa aumentare da 10 a 100 volte la quantità dei pollini nell’aria e di conseguenza aumentano da 10 a 100 volte le persone che soffrono di allergie durante la primavera. Ci saranno sempre di più inverni miti, primavere precoci, estati più calde e di conseguenza maggiore quantità di pollini in atmosfera e di acari nelle nostre case (causa la maggiore umidità) e alla fine sempre più persone che soffriranno di allergie respiratorie e cutanee, come rinite, asma ed eczema. Non manca molto al sorpasso del numero delle persone allergiche rispetto a quelle non allergiche. Allora ci si chiederà: ma chi tra questi è da considerare “normale”? La maggioranza o la minoranza? Difficile dare una risposta.

 

PREVENIRE E CURARE

Ma è possibile prevenire le allergie? Sicuramente bisognerà agire e modificare gli stili di vita: incentivare l’attività fisica, seguire una corretta alimentazione ed evitare sia il fumo attivo che quello passivo. Una volta che la sensibilizzazione ai vari allergeni indoor (acari, forfore di animali) e outdoor (pollini di alberi, erbacce e graminacee e muffe) è avvenuta, la comparsa dei sintomi è la fisiologica conseguenza. La prevenzione e cura dei sintomi si basa su l’approccio di tipo farmacologico con medicine che non “guariscono” completamente dal problema ma riducono o rendono più sopportabili i sintomi. I farmaci utilizzati sono gli antistaminici sempre più efficaci e meno gravosi di effetti collaterali spiacevoli come la sonnolenza, i cortisonici per via nasale con alta efficacia e minimo assorbimento per l’organismo. Per l’asma, oltre ai cortisonici di nuova generazione, si utilizzano farmaci broncodilatatori a lunga e breve durata di azione. Inoltre in pazienti selezionati si può ricorrere all’immunoterapia specifica che deve essere consigliata e somministrata da specialisti. Il trattamento consiste nella somministrazione per via orale o sottocutanea degli stessi allergeni, debitamente modificati, in modo da provocare, in chi lo riceve, una risposta immunologica in grado di “desensibilizzare” il paziente e renderlo così meno suscettibile ai sintomi. L’immunoterapia (il vaccino) è l’unica terapia che al momento agisce sulla causa ossia sulla reattività del soggetto all’allergene.

 

LA APP METEO ALLERGIE

Molto utili per chi ha necessità di tenere i pollini sotto controllo ricorrere al proprio smartphone grazie alla App “Meteo Allergie” ideata dall’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri (Aaito). Con questa App il paziente può vedere dal proprio telefonino, attraverso le mappe di Google Maps, quali sono gli allergeni più frequenti nella propria zona o qualsiasi altra città italiana. Lo stesso servizio, totalmente gratuito, è disponibile sul sito web www.pollinieallergia.net“. Tramite l’applicazione Meteo Allergie si possono conoscere le previsioni sulle concentrazioni dei pollini di una città relative alla giornata in corso, vedere quale sia l’andamento dei pollini nella settimana e conoscere le previsioni per i due giorni successivi. La consultazione è semplificata tramite grafici e colorazioni.

 

Dottor Fabio Agostinis
Dottor Fabio Agostinis
10 CONSIGLI PER ALLERGICI 

Quali consigli per allergici inoltre suggerire nel periodo critico?

1. Evitare gite in campagna nelle ore mattutine, soprattutto nei giorni di sole con vento e clima secco.
2. Scegliere come meta delle proprie vacanze località di alta montagna o di mare. Ricordare che per altitudini medie (600-1000 metri) le stesse piante liberano i pollini circa un mese più tardi rispetto alla pianura. La carica pollinica è decisamente inferiore a quote superiori ai 1500 metri. Nelle località marine, il vento che giunge dal mare è scarsissimo di pollini.
3. Quando si viaggia in auto, in periodo di fioritura e in giornate particolarmente ventose e assolate, occorrerà mantenere i finestrini chiusi e dotarsi di filtri antipolline (da pulire regolarmente), oramai di dotazione su quasi tutti i nuovi modelli.
4. Non tagliare l’erba del prato e non sostare nelle vicinanze di altri spazi in cui sia stata tagliata l’erba.
5. Evitare il contatto con il fumo di tabacco, polveri o altre sostanze irritanti, poiché la mucosa delle vie aeree già di per sé irritata dai pollini, può reagire anche per stimoli aspecifici.
6. Se si vuole andare in bicicletta o in motorino si dovrebbe sempre utilizzare una mascherina che copra naso e bocca ed utilizzare occhiali da sole aderenti al volto.
7. Durante la stagione di fioritura bisogna tenere le finestre chiuse nelle ore soleggiate (aprirle solo nelle ore serali) per evitare la penetrazione dei pollini, soprattutto nelle stanze da letto. Non esporre a lungo, cuscini, lenzuola e pigiami; potrebbero riempirsi di pollini e dare sintomatologia notturna. Meglio usare l’asciugatrice. Raccomandato utilizzare se possibile un climatizzatore dotato di apposito filtro HEPA.
8. Durante la stagione di fioritura è consigliato fare la doccia e lavare i capelli ogni giorno (sono un’ottima trappola per pollini). Difatti i granuli pollinici restano intrappolati tra i capelli e la notte si depositano sul cuscino, da dove poi vengono inalati.
9. Evitare di uscire subito dopo un temporale perché la pioggia rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree, in maggiore profondità, con la possibilità di scatenare crisi d’asma.
10. Tenere controllato il calendario pollinico”

 

Specialista in Pediatria
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
Membro della Commisiione Medica del CAI di Bergamo
                                                                                                                                                                                   .
Photo by Coley Christine on Unsplash

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