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Vaude Skarvan Biobased Pant
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Vaude Skarvan Biobased Pant, pantaloni da escursionismo 2021

In materiali a base biologica, offre performance degne dei migliori materiali sintetici

Dice l'azienda

Con i nuovi pantaloni da trekking Vaude Skarvan Biobased Pants in poliammide di origine biologica PA 6.10, VAUDE fa un enorme passo in avanti sul cammino verso un’era post-fossile. Il filato utilizzato è costituito per il 62% da olio di ricino ed è stato sviluppato in collaborazione con Evonik, azienda specialista in polimeri. Oltre ai vantaggi ecologici offerti da una materia prima rinnovabile, il nuovo materiale si distingue soprattutto con caratteristiche funzionali come l’asciugatura più rapida e l’elevata elasticità.  Il meglio dei materiali a base biologica!

Oggigiorno la maggior parte dei tessuti funzionali outdoor è costituita prevalentemente da materiali sintetici derivati dal petrolio come il poliestere e la poliammide. Finora le alternative sostenibili erano sempre associate a una perdita in termini di comfort o performance. Ma è arrivato il momento di cambiare questo paradigma. Lo specialista di equipaggiamenti outdoor VAUDE traspone il percorso «avanti, direzione natura!» nello sviluppo dei prodotti. Insieme all’azienda Evonik, VAUDE ha sviluppato una poliammide di origine biologica ottenuta in larga parte da piante di ricino. La componente a base biologica pari al 62% viene ricavata dai semi della pianta di ricino. Questa biopoliammide (PA 6.10) con il marchio Vestamid Terra offre per la prima volta un’alternativa più sostenibile e più efficiente rispetto ai tradizionali materiali sintetici derivati dal petrolio. I vantaggi in cifre rispetto al consueto filato di poliammide:

  • Più leggero del 7%
  • Più resistente del 28%
  • Più elastico del 50%
  • Minore assorbimento dell’umidità pari al 49%

 

Per i pionieri della sostenibilità

I Vaude Skarvan Biobased Pants sono quindi una novità assoluta in termini di materiale e sostenibilità: la poliammide di origine biologica aumenta la loro resistenza riducendo notevolmente l’impronta ecologica. Il ridotto assorbimento di umidità del filato, ad esempio durante le passeggiate sull’erba bagnata di rugiada o dei brevi acquazzoni, è sicuramente un vantaggio proprio come i brevi tempi di asciugatura dopo il lavaggio.

Inoltre, i pantaloni sono molto elastici, indeformabili e, grazie al bordo vita flessibile e ai ginocchi leggermente sagomati, sono perfetti per gli appassionati della vita all’aperto, sempre in movimento. Sono dotati di due tasche a taglio laterali e di una tasca con cerniera rispettivamente sulla gamba e sulla natica per piccoli accessori. L’etichetta Green Shape VAUDE indica un prodotto ecologico e funzionale realizzato con materiali sostenibili e certificati bluesign®.

I pantaloni saranno disponibili a partire dall’estate 2021 nei modelli maschile e femminile.

«Le bioplastiche cambieranno in modo decisivo lo sviluppo della plastica»

René Bethmann è Innovation Manager presso VAUDE e intravede un enorme potenziale nel nuovo materiale. «Le bioplastiche sono relativamente nuove nel settore dello sport, in particolare per quanto riguarda i tessuti. Grazie all’innovativa fibra tessile in biopoliammide, introduciamo per la prima volta sul mercato un’alternativa sostenibile con migliori caratteristiche di performance. Ci auguriamo che in questo modo i prodotti sostenibili possano influire in futuro anche sullo standard di prestazione dei prodotti outdoor. In questo modo si creano attenzione e fiducia. È fondamentale comprendere che sostenibilità e performance non sono incompatibili. La sostenibilità è necessaria e diventerà sempre più ovvia tramite questi prodotti. In seguito al cambiamento del comportamento dei consumatori, tutta l’industria si indirizzerà in futuro verso soluzioni più sostenibili».

Vantaggi ecologici – Innovazione dai semi

La pianta di ricino non necessita di concimi o di irrigazione, resiste ai periodi di siccità e viene coltivata generalmente in regioni aride, che altrimenti non sarebbero sfruttabili per altre forme di agricoltura. Pertanto, non entra in competizione con superfici coltivate destinate alla produzione di cibo.

Anche l’impronta di CO2 delle biopoliammidi è notevolmente inferiore rispetto a quella della produzione della poliammide tradizionale. In base ai calcoli di Evonik addirittura solo la metà, se si tiene conto dell’assorbimento di carbonio ottenuto mediante la coltivazione delle piante di ricino.

Inquinamento e tutela ambientale in cifre

Utilizzando materie prime di origine biologica, tuteliamo l’ambiente su diversi livelli:

Produzione > le piante di ricino vengono coltivate prevalentemente in India e Cina. Per la coltivazione non è necessaria un’irrigazione aggiuntiva, e non vengono utilizzati nemmeno pesticidi o OGM. > Come pianta pioniera il ricino cresce su terreni molto aridi e non entra in concorrenza con altre forme di produzione agricola.

Impronta di carbonio della biopoliammide PA 6.10 per il 62% di origine biologica derivante da materia prima rinnovabile: 4,6 kg CO2eq* Impronta di carbonio della poliammide tradizionale PA 6 di origine fossile: 9 kg CO2eq*

*Fonte: Evonik Industries AG, internal calculations with PE Int. Databank (Oct 2010)

Marca Vaude
Modello: Skarvan Biobased Pant
Attività: Escursionismo, trekking
Utilizzatore:

Tutti

 
Anno: 2021

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