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Cosa occorre alla mamma outdoor per portare i suoi bimbi in un’escursione giornaliera

Alcuni consigli di Melissa Tengattini, mamma sportiva che ama l'outdoor.

Scritto il
da Redazione outdoortest.it

Cosa può esserci di più rilassante e bello che una passeggiata immersi nel verde?

Sicuramente nulla, anche se è normale farsi prendere dalla proverbiale ansia “da mamma” quando ci muoviamo con le nostre piccole pesti al seguito.

Passiamo in meno di un nano secondo dalla smania di partire, alle paranoie più disparate: come lo vesto? Sarà caldo? E se facesse freddo? Mangiamo leggeri! Ma se poi avessero ancora fame? Che scarpe gli metto? Quanta acqua portiamo? Zaino piccolo per essere agili o capiente per caricarlo di ogni evenienza?

 

Bambini e outdoor
Melissa Tengattini e Giorgia – 3 anni

 

Tutte domande più che lecite a cui solo “l’esperienza” può rispondere.

Esperienza che ho avuto nel mio primo lavoro, quello di mamma, portando a spasso fra i monti di Livigno i miei due bellissimi bimbi (Alessandro e Giorgia, di 5 e 3 anni). Ora, da Guida Ambientale Escursionistica, posso andare incontro ai bisogni delle famiglie con bambini che si rivolgono a me per poter vivere la montagna in sicurezza e con tanto divertimento partecipando alle attività che organizzo all’aria aperta.

Regole di base

Sicuramente la regola fondamentale camminando in montagna è quella di ottimizzare. Quindi portate con voi l’essenziale. Ogni grammo inutile dentro il vostro zaino, moltiplicato per migliaia di passi, sotto il sole e in salita a fine giornata sono tonnellate in grado di cancellare il sorriso dal viso anche del più ottimista.

Come vesto il mio bambino?

Iniziate vestendo le vostre pesti in maniera adeguata. Fate di loro dei bei cipollotti da “sbucciare” questo perché il cielo cambia spesso d’ umore e all’ interno di una stessa giornata vi capiterà di dover indossare canottiera, maglietta, pile o k-way . Un consiglio mai farsi ingannare dal cielo completamente terso!

La parola d’ ordine in montagna è la comodità, vi basteranno pochi capi coordinati, se potete dando preferenza all’abbigliamento tecnico.

Quindi felpa con cappuccio e chiusura a zip o pile a seconda della quota che intendete raggiungere, maglia a maniche corte di cotone , io prediligo il pantaloni modulabili per i bambini, quelli che con una comoda zip si trasformano in calzoncini corti. Praticissimi da tenere nello zaino e da utilizzare in caso di cambio del tempo.

Io però vi svelo il mio “trucco” (nel caso non abbiate un pantalone modulare): calze lunghe da portare abbassate con il caldo, da alzare in caso di freddo creando una sorta di pantalone ed il gioco è fatto!

Non c’è assolutamente da dimenticarsi l’inseparabile mantellina per la pioggia o un guscio impermeabile ripiegabile per ripararvi dall’acqua, ma utilissimo anche per le raffiche di vento!

Che scarpe metto?

Fondamentale la scelta delle scarpe;  “gommate” al meglio il vostro Gianburrasca in base alle condizioni dei sentieri che andrete ad affrontare, evitando loro vesciche, storte o scivoloni e a voi pianti disperati.

Se non le avete, e dovete comprarle ci sono due scelte:

  1. Scarpe da trekking leggero
  2. Scarponcini alti da escursione

Se sapete di dover affrontare asperità vi consiglio scarponcini alti, in modo da proteggere le caviglie.

Entrambi però devono avere delle caratteristiche ben precise: avere la suola scolpita con una tassellatura idonea ( fattore essenziale per non scivolare e camminare in sicurezza grazie al grip che questo tipo di suole garantiscono).

 

Bambini e outdoor 1
Alessandro – 5 anni

 

Nel vostro zaino non dovranno mai mancare:

Acqua: 1 litro a persona circa, cercate di capire se sul tragitto avrete a disposizione punti d’acqua dove potervi “ricaricare”. Prediligete le borracce, magari termiche, alla plastica usa e getta (quelle ben fatte manterranno il fresco e soprattutto darete una mano all’ambiente)

Snack:  per una carica veloce di energia, caramelle, cioccolato ma meglio ancora la frutta essiccata: più gustosa, più salutare e più rispettosa dell’ambiente.

Coltellino: riposto nelle tasche a prova di “curiosone”.

Pasto

Due sacchetti: uno nel caso in cui il bambino si bagnasse, uno per i rifiuti da portare a valle. Non per forza saranno solo i nostri, possiamo cogliere l’occasione di insegnare loro il senso civico raccogliendo quello che gli incivili buttano a terra (anche qui la società e l’ambiente ringrazieranno).

Un cambio completo per ogni bambino

Mantellina da pioggia o guscio impermeabile ripiegabile, uno per bambino. Utilissimo in caso di vento e pioggia e con un ingombro e peso ridotto.

Un marsupio ergonomico  o zaino porta Bebè che ora io uso come soluzione estrema per portare i bambini più piccoli se troppo stanchi.

Un kit di pronto soccorso

Oltre a questo, con me porto sempre un piccolo marsupio da mettere in vita, in modo da avere l’essenziale a portata di mano e per riporci cellulare, fazzoletti di carta, chiavi.

Immagino già le vostre facce corrucciate al pensiero di mettere tutto questo ben di Dio sulle vostre spalle.

Tranquilli, i vostri bimbi saranno più che felici di condividere in parte con voi la fatica della giornata, quindi dotateli di zainetto e in base alla loro forza, riempitelo ad esempio con la loro borraccia, il loro panino e l’antivento. Li vedrete trasformarsi in veri ometti in un batter d’occhio, alleggerendovi spirito e zaino.

Spiegate ai vostri bambini che il bosco e la montagna sono abitati da tantissimi animali e che l’unico modo per riuscire a vederli da vicino è non fare rumore. Una grande verità (oltre che un toccasana per le vostre orecchie martoriate giornalmente) che scatenerà la loro curiosità e attenzione verso qualsiasi rumore o canto di uccello.

Spero di aver eliminato ogni vostro timore spingendovi a vivere con serenità le prossime passeggiate con le vostre stupende famiglie.

Quindi ora, zaino in spalla, naso all’insù a puntare la meta e via verso l’avventura, dispensando quei sorrisi che i nostri bambini porteranno per sempre dentro di loro.

LUOGO

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