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Bambini in MTB: dove, come, quando, perchè iniziare

Dai rischi all'attrezzatura, Fabio Matiz, tecnico federale FCI, risponde alle domande più frequenti sulla pratica della mountain bike da parte dei più piccoli

Alice Dell'Omo Scritto il
da Alice Dell'Omo

Rispetto a qualche anno fa molti genitori spronano e incoraggiano i figli alla pratica di sport outdoor come la mountain bike, ma anche il climbing, il trekking, lo sci ovviamente a misura di bambino. I vantaggi degli sport all’aria aperta, considerati un tempo pericolosi oppure alternativi, sono numerosi: il benessere, la salute, la possibilità di conoscere e scoprire il territorio nel quale si vive o località diverse, la condivisione di momenti divertenti, impegnativi, emozionanti con i propri genitori e con gli amici.

Photo by Clark Young on Unsplash

La mountain bike, per esempio, è una disciplina affascinante ma anche dura, nella quale è fondamentale conoscere le proprie capacità, quindi se stessi. Inoltre, dipendendo da un attrezzo meccanico, la bicicletta appunto, per i bambini si rivela molto utile, perchè può essere oggetto per l’apprendimento di nozioni di meccanica, di manutenzione, di passione per il proprio mezzo. Ma andiamo per gradi.

Non è più così raro vedere coppie con piccoli biker, di due o tre anni, in sella a balance bike, biciclettine senza pedali utilissime per imparare l’equilibrio e per divertirsi. Oppure genitori che trasportano su strade o sentieri off road rimorchi nei quali sono seduti comodamente bambini piccoli.

Photo by Markus Spiske on Unsplash

Come scrivevamo nell’articolo Rimorchio da bici per il trasporto dei bambini: guida all’acquisto, nel particolare periodo storico che stiamo vivendo si fa largo una nuova esigenza: quella di fare sport outdoor con i propri figli. Ma non solo. Il trailer permette di condividere con tutta la famiglia le passioni. La bici è il mezzo migliore per gli spostamenti urbani ed è quello che offre più opportunità per la mobilità nel rispetto del distanziamento sociale e fisico. Inoltre, la filosofia dei viaggi in bici e del cicloturismo si sta diffondendo sempre più.

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E quando i ragazzi sono troppo grandi per andare sul rimorchio o sulla balance bike ed esprimono il desiderio di andare in MTB i genitori come si devono comportare?

Lo abbiamo chiesto a un esperto, Fabio Matiz, del Carbuta Park di Calice Ligure, in provincia di Savona, campo scuola immerso nel verde incontaminato dove imparare ad andare in bici in sicurezza e condividere la propria passione con i compagni.

Foto di Walter Nesti

Intervista

A che età un bambino può iniziare a fare MTB?

“L’età migliore per iniziare a praticare mountain bike è 5 anni”.

Foto di Film Bros da Pexels

Perchè la mountain bike è uno sport adatto ai più piccoli?

“La mountain bike è uno sport adatto perchè permette di acquisire capacità e schemi motori che purtroppo con la sedentarietà della vita moderna si tendono a perdere. Inoltre, l’attività all’aria aperta, in un paesaggio incontaminato ed eseguito in sicurezza, per esempio all’interno di un campo scuola delimitato e senza traffico, permette la creazione di autostima. I bambini e i ragazzi vedendo passo dopo passo i miglioramenti e le capacità che aumentano si rendono conto di essere bravi e ciò li rende orgogliosi di sé”.

Foto di Film Bros da Pexels

Quale attrezzatura serve per iniziare? Quale bici è più adatta e quali sono i criteri da valutare per comprare la bici giusta?

“Per iniziare ad andare in MTB basta una bici economica, senza troppe pretese, anche se in commercio esistono modelli evoluti anche per i più piccoli, sia come materiale di costruzione che come allestimento e componentistica. La mia idea però è che sino ai 12/13 anni le bici debbano essere “a posto” a livello meccanico, quindi funzionanti in tutti i componenti, ma meglio preferire modelli base e semplici. Iniziare con attrezzature troppo sofisticate e costose per i bimbi lo trovo diseducativo. Man mano che i ragazzi crescono di livello, ma anche fisicamente, tecnicamente e atleticamente, allora si che vale la pena assecondare la passione per lo sport con attrezzature più performanti”.

Carbuta Park guidato da Fabio Matiz, Tecnico Federale FCI. Quest’area, messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Calice Ligure (SV) a due passi dalla più famosa Finale Ligure, si è trasformata in un vero bike park e campo scuola unica nel suo genere e nel territorio, dove i bambini della zona possono imparare le basi della MTB e non solo.

La mountain bike è uno sport pericoloso?

“La MTB non è assolutamente pericolosa, perchè come in tutti gli sport, vanno valutate e assimilate le capacità tecniche. Dare gli stimoli giusti ai bambini al momento giusto è compito del tecnico che li segue costantemente e vede i miglioramenti e li sprona a progredire man mano che si acquisiscono le abilità”.

Carbuta Park di Calice Ligure (SV): campo scuola, area di allenamento e spazio per le gare di MTB.

Come rassicurare le mamme più preoccupate sul tema sicurezza/pericolosità della MTB?

“Innanzitutto è bene ricordare che l’attività di mountain bike è svolta con casco, guanti, in spazi chiusi al traffico, come ad esempio il nostro campo scuola attrezzato con ostacoli e varie difficoltà tecniche, dalle più semplici alle più complesse. Quindi in completa sicurezza”.

Photo by Jan Kopřiva on Unsplash

Si può iniziare ad andare in mountain bike con mamma e papà?

“Certamente se in famiglia i genitori, o uno dei genitori, sono appassionati di MTB, sarà più facile  avvicinare i bambini a questa disciplina, ma ciò comporta diversi rischi da non sottovalutare. Ad esempio non è detto che i genitori siano tecnicamente all’altezza e capaci di impostare correttamente il ragazzo che inizia la pratica, e rischia di portarsi dietro negli anni poi alcuni difetti o errori tecnici difficili da correggere in seguito. Per i piccoli che si affacciano alle prime garette inoltre c’è il rischio che l’insegnamento da parte dei genitori inneschi una “pressione” troppo forte e che il ragazzo abbandoni l’attività. Bisogna però dire che il poter condividere con i propri figli un’ attività sportiva come il ciclismo in tutte le sue varianti e viverlo nella natura è una cosa bellissima”.

Foto di Film Bros da Pexels

“I genitori dovrebbero assecondare il talento e i gusti dei figli, nella pratica sportiva e nella vita, l’importante è che si sentano liberi di scegliere. Quindi, va bene fargli scoprire la MTB o il ciclismo ma meglio appoggiarsi a scuole e Maestri qualificati. In ogni caso le escursioni con la famiglia sicuramente vanno fatte e arricchiscono il rapporto con i propri figli”.

Foto di Film Bros da Pexels

Bambini in MTB e attrezzatura

La mountain bike è uno sport che regala molto: fa bene, fa crescere, insegna. C’è da dire che la bicicletta di solito ai bambini piace. Il ricordo della prima volta in cui siamo andati in bici da soli vive nella memoria di tutti. Disastrosa o epica che sia stata. 

La pratica della bicicletta su sentieri sterrati, nel verde, nella natura è puro divertimento, libertà. Per i bambini è uno sport giocoso che permette di condividere con amici e compagni esperienze nuove e con i genitori avventure. E insegna anche a essere responsabili: per strada, nei confronti di se stessi, nel rapporto con i compagni di pedalate. Responsabili verso la propria bicicletta.

La bicicletta, che ha un costo elevato rispetto ad altri attrezzi sportivi, non è un giocattolo ed è importante che il bambino impari ad averne cura. Inoltre, come scrivevamo all’inizio di questo articolo, imparare piccole nozioni di meccanica, di fisica e approcciarsi alla conoscenza delle proprietà dei materiali di costruzione e del funzionamento della componentistica è sicuramente una forma di training e formazione utile per la crescita non solo fisica dei giovani biker.

Infine, in tutti gli sport outdoor un elemento fondamentale da considerare è la sicurezza. Sicurezza sulle piste da sci, sicurezza in montagna, sicurezza in mare. Avere una bici a posto, funzionante in tutti i suoi componenti e correttamente manutentata, è una forma di responsabilità sociale e personale imprescindibile dalla pratica.

Fabio Matiz a tal proposito, con i suoi giovani atleti della ASD Calice Bike, per l’insegnamento della manutenzione della MTB si rivolge a un professionista del settore: Luca Bondi di Riviera Outdoor Bike Shop, negozio e officina specializzata situata nel cuore di Finalborgo a Finale Ligure. La bottega, come Luca è solito chiamarla, è diventata un luogo di condivisione e apprendimento delle nozioni base e avanzate utili alla pratica dell mountain bike da parte dei più giovani.

Riviera Outdoor Bike Shop di Finalborgo (SV) e le prime nozioni di meccanica applicata alle MTB
Riviera Outdoor Bike Shop di Finalborgo (SV) e giovani biker
Piccoli biker crescono da Riviera Outdoor Bike Shop

Chi e dove

Chi è Fabio Matiz?

Fabio Matiz, tecnico federale FCI, del Carbuta Park (SV)

Fabio Matiz, tecnico Federale FCI di terzo livello (categorie internazionali), si presenta così: “nel 1986 ho ripreso

l’attività in bicicletta che avevo iniziato a praticare quando ero un bambino. Ai tempi si faceva solo strada e il tutto si basava sulla passione ed esperienza dei tecnici DS di allora. Ora grazie al centro studi della Federazione Ciclistica Italiana l’approccio è totalmente diverso: nel rispetto delle tradizioni italiane del ciclismo, ci si appoggia a una base scientifica e multidisciplinare partendo dall’insegnamento ai bambini. Dopo aver praticato diversi sport a livello medio alto, tra cui Wind surf e Surf da onda, sono tornato alla bici. I primi anni li ho vissuti da atleta amatore e ho ottenuto ottimi risultati nelle varie discipline del ciclismo: strada, MTB, ciclocross, pista, crono. Ho pensato poi che la mia esperienza come atleta multidisciplinare e la mia passione potevano essere un buon tramite per avvicinare i ragazzi al ciclismo e in particolare al fuoristrada. Nel 2014, con alcuni amici, abbiamo creato la ASD Calice Bike, con l’obiettivo di dare vita a un vivaio e avviare i ragazzi alla pratica del ciclismo nella nostra zona che è particolarmente vocata a queste attività.

Briefing pregara @calicebike

Con l’appoggio dell’amministrazione comunale di Calice Ligure, che ci ha messo a disposizione uno spazio adeguato, abbiamo avviato il nostro campo scuola che è diventato un vero e proprio bike park con difficoltà e sentieri di vario livello. Qui svolgiamo con prevalenza i nostri allenamenti e anche gare, sia per i bimbi che per i più grandi, sino agli adulti ed Elite. Nella nostra squadra ci sono ragazzi dai 5 anni fino 17/18 anni dalle categorie promozionali e categorie Internazionali FCI e UCI”.


Calice Ligure: tra mare e monti

A una manciata di chilometri dal mare, il comune di Calice Ligure in provincia di Savona, è immerso nel verde delle colline. Facente parte dell’area turistica della famosa località di Finale Ligure, denominata capitale europea dell’outdoor, Calice Ligure conta poco meno di 2.000 abitanti ed è situato tra i torrenti Carbuta e Pora. Il centro paese è elegante e curato e gli scenari dell’entroterra che lo avvolgono sono suggestivi e incredibilmente ricchi. Dalla Rocca di Perti alla fattoria eolica, da Pian dei Corsi alla Madonna della Guardia, si passa dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea alle faggete più antiche, dal profumo dei fiori d’arancio a quello del bosco. Dell’area calicese fanno parte molti dei sentieri da MTB famosi in tutto il mondo, simboli di bellezza e durezza, e sui quali sono state corse celebri competizioni anche internazionali: la Madonna della Guardia, i Cacciatori, Kill Bill, Roller Coaster… In questa zona, grazie anche a un’amministrazione locale attenta, presente e sensibile a tematiche ambientali e sportive, e a una comunità unita e intraprendente, ha avuto origine il Carbuta Park Bike della ASD Calice dove i più piccoli possono imparare ad andare in MTB in sicurezza. In una località dove la bici è uno sport incredibilmente diffuso e i sentieri non sono alla portata di tutti, è fondamentale imparare a conoscere la tecnica, il territorio, le proprie capacità.

Foto di Walter Nesti

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