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Raccolta erbe spontanee e frutti in natura: vantaggi e curiosità

Utile anche per chi pratica sport outdoor, Valeria Mosca ci parla di erbe spontanee e frutti selvatici commestibili, dai vantaggi ai rischi

Alice Dell'Omo Scritto il
da Alice Dell'Omo

In un epoca in cui si apprezzano sempre di più i prodotti a KM 0, in cui la valorizzazione dei territori e dei suoi frutti è scienza e non utopia, in un momento storico nel quale il risparmio energetico è argomento sulla bocca di tutti, la raccolta di erbe spontanee e frutti in natura, come hanno sempre fatto i nostri nonni nella campagne, è una pratica che ha finalmente la sua “dignità”. La raccolta di erbe selvatiche commestibili, frutti e cibo spontaneo nel loro ambiente naturale per un utilizzo nell’alimentazione umana moderna, è detta anche foraging.

La raccolta di erbe selvatiche commestibili e frutti nel loro ambiente naturale si chiama foraging. Photo by Thomas Millot on Unsplash

Le erbe selvatiche sono un’importante risorsa alimentare e culturale a impatto quasi nullo sul pianeta. Inoltre l’importanza di questa pratica affonda i suoi valori nella sostenibilità vera, nell’identità culturale dei luoghi e dei tempi passati e presenti, nella storia, nelle antiche tradizioni.

Che cos’è il foraging? Può essere quindi utile a chi pratica sport outdoor e pianifica escursioni in MTB, di trekking, di alpinismo, di cicloturismo di più giorni? Quali sono i rischi? È una pratica pericolosa? Può diventare un’abitudine culinaria quotidiana?

Le erbe selvatiche sono un’importante risorsa alimentare e culturale a impatto quasi nullo sul pianeta. Photo by Leonard Laub on Unsplash

A queste e a molte altre domande ci ha risposto Valeria Mosca di Wood-ing. Wood-ing è un laboratorio di ricerca e sperimentazione sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione e la nutrizione umana. Vengono studiati, raccolti, catalogati, analizzati vegetali selvatici o parti di essi ritenuti commestibili e adatti all’uso umano, ma anche il loro utilizzo, l’elaborazione di prodotti e la loro conservazione.

Wood-ing è un laboratorio di ricerca e sperimentazione sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione e la nutrizione umana. Credits Wooding

Entriamo subito nel vivo dell’argomento.


Intervista

Cos’è Wood-ing?

“Wooding è il food lab che ho fondato 10 anni fa. Oggi Wooding Lab è il più importante laboratorio di ricerca sull’utilizzo del cibo selvatico per la nutrizione umana. Il cuore delle attività del Wooding Lab è la ricerca scientifica. Il gruppo di lavoro del laboratorio è impegnato principalmente nel foraging, l’analisi e la catalogazione di piante selvatiche, alghe, frutti, alberi, radici, muschi e licheni considerati edibili e adatti alla nutrizione umana“.

Il foraging aiuta a conoscere meglio l’ambiente e le sue necessità e a entrare in armonia con esso. Photo by Charlotte Coneybeer on Unsplash

Quali sono i valori che con Wood-ing vengono valorizzati?

“Il fine è sperimentare nuovi impieghi di questi ingredienti in gastronomia e miscelazione ricercando una nuova sostenibilità alimentare che sia VERA E POSSIBILE che vada oltre il BIO e Il KM Zero. La missione è dimostrare che il cibo selvatico è una risorsa importantissima sia dal punto di vista nutrizionale che culturale, fruibile senza impattare sugli ecosistemi“.

In che senso e in che modo è una pratica sostenibile? In che modo si recuperano le tecniche artigianali gastronomiche del passato, la biodiversità delle nostre colture antiche?

“Il foraging era un’attività comune fino all’inizio del secolo scorso e prima dell’avvento dell’industrializzazione e la conseguente produzione alimentare contemporanea. Riappropriarsi di questa pratica significa imparare le specificità degli ecosistemi, le dinamiche che li regolano, la biodiversità e la sua importanza. Osservare un ambiente significa avvicinarsi ad esso e imparare a rispettarlo. Il foraging ci aiuta a considerare un ambiente selvatico come fonte di cibo che può essere impiegato nella nutrizione umana e che impone un suo rispetto profondo”.

Il foraging ci aiuta a considerare un ambiente selvatico come fonte di cibo. Photo by FOODISM360 on Unsplash

Esempi di progetti attivi con Wood-ing

“Oltre alla ricerca scientifica che rimane il nostro focus, abbiamo tantissimi progetti davvero sostenibili e importanti come ad esempio, Thinking like a forest, il nostro progetto di recupero e salvaguardia degli alpeggi montani e dell’introduzione del foraging nelle scuole come materia vera e propria negli ambiti montani dove il territorio e la sua salvaguardia devono diventare una vera risorsa rispettata o eat your tree, un progetto più giocoso, attraverso il quale insegnamo a scegliere per natale un abete sostenibile vero e poi ti insegniamo a tenerlo in vita fino all’anno seguente e per quelli a venire approfittando delle di alcune sue parti come ingrediente , o i nostri corsi di esplorazione ambientale, foraging, sopravvivenza, cucina e fermentazione, al nostro progetto di turismo ecosostenibile con proposte di immersione completa nella natura… e via dicendo”.

Si può fare formazione? Se si, come?

“Certo! A Wooding teniamo corsi sia amatoriali che professionali! Ci si può facilmente iscrivere dal nostro sito Wood-ing“.

Che servizi offrite?

“Ricerca scientifica, corsi, consulenze, eventi, ecoturismo, marketing sostenibile and more! Siamo davvero poliedrici anche se la nostra attività preferita è stare la fuori ad esplorare la nostra biodiversità e l’immensità degli spazi incontaminati!”

La pratica del foraging può diventare abitudine quotidiana e domestica. Credits Wooding

Si possono coinvolgere ed educare i bambini?

“Si, come dicevo prima abbiamo un bellissimo progetto che si chiama Thinking like a forest dedicato alla formazione dei bambini abbiamo iniziato a. lavorare con CREDA per offrire formazione continua ai più piccoli!”

La pratica del foraging può diventare abitudine quotidiana e domestica?

“Certo! Ma anche se non vogliamo diventare tutti forager e sarebbe utopico pensare di diventarlo tutti, se ci avvicinassimo anche solo per curiosità a questa disciplina potremmo imparare a conoscere meglio l’ambiente e le sue necessità e a entrare in armonia con esso! Il forgaing ci insegna un concetto fondamentale e molto contemporaneo! Cioe a usare l’ambiente ma a farlo nel rispetto più totale!”

Il cibo selvatico è un buon alleato perché è molto sano e super nutriente

Per gli amanti dell’outdoor: durante escursioni di più giorni, trekking, bici, cicloturismo, alpinismo, si può fare foraging per procurarsi le scorte alimentari?

“Assolutamente si! Noi forager siamo dei grandi sportivi e siamo abituati a percorrere grandi distanze avvalendoci anche di molte discipline sportive outdoor. Il cibo selvatico è un buon alleato perché è molto sano e super nutriente. I vegetali selvatici sono più nutrienti, ricchi di ingredienti attivi e sono più interessanti dal punto di viste organolettico. Integrare la nostra dieta con cibo selvatico, raccolto nel rispetto delle regole di tutela ambientale, rende possibile un nuovo sostenibile, sano e contemporaneo regime alimentare con un impatto infinitesimale sul nostro pianeta”.

Durante escursioni di più giorni, trekking, bici, cicloturismo, alpinismo, si può fare foraging per procurarsi le scorte alimentari. Credits: Wooding

Come è bene cucinarle? Come vanno conservate?

“Dipende da vegetale a vegetale. Non posso generalizzare. Pensa che ho catalogato più di 15.000 vegetali commestibili e sono tutti diversi fra loro”.

Nel foraging si lasciano i sentieri tracciati e si esplorano davvero gli ambienti incontaminati. Photo by Anna Auza on Unsplash

Quali precauzioni è meglio adottare?

“Il foraging è tutelato da tutta una serie di leggi che da un alto vanno a preservare l’ambiente (il forager non saccheggia mai ma anzi entra in armonia con il ecosistemi e l’habitat). Io sono per un foraging addirittura di tipo conservativo. Raccolgo cioè quasi esclusivamente piante invasive aliene ed esogene che danno fastidio alla biodiversità cosi da cooperare davvero con l’ambiente raccogliendo ciò che gli dà fastidio. Le regole vanno a tutelare la nostra sicurezza personale sia durante le esplorazioni che devono essere svolte in sicurezza, sia nella raccolta. Dobbiamo essere formati e mai improvvisarci“.

Il foraging è tutelato da tutta una serie di leggi che da un alto vanno a preservare l’ambiente. Photo by FOODISM360 on Unsplash

Può essere pericoloso nutrirsi di erbe spontanee?

“Si. Se si sbaglia e ci si confonde ci si può intossicare e le intossicazioni possono anche essere mortali. Quindi la formazione come in tutte le cose è fondamentale”.

Può essere pericoloso fare foraging?

“Nel foraging si lasciano i sentieri tracciati e si esplorano davvero gli ambienti incontaminati. Bisogna essere preparati con un minimo di preparazione sportiva in ambito outdoor e orienteering“.

Si può “sopravvivere” in natura, ai nostri tempi, alimentandosi con cibi spontanei?

“È una scelta estrema ma certo che si”.

Come cambia la varietà di cibi spontanei in base all’ambiente naturale?

“Ci sono mondi completamente diversi e considerando che si può raccogliere ovunque, dall’alta montagna fino al mare, gli ingredienti cambiano come cambia la biodiversità da ecosistema a ecosistema…

Consiglio di seguire la mia rubrica di Garden foraging sul mio profilo instagram @valeria.margherita.mosca dove regalo piccole lezioni di foragin quasi ogni giorno”.


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