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Sciolina agli sci, una prassi soltanto per atleti?

Nando Ceinini skiman dei campioni di coppa del Mondo risponde alle nostre domande sul mondo delle scioline

Scritto il
da Luca Tessore

Ogni appassionato di sci sa che deve fare i conti con lamine e sciolina prima di affrontare una discesa, se per i professionisti è una questione di tempi e quindi di vittorie per uno sciatore amatoriale significa divertimento e sicurezza. Oggi sappiamo che la FIS ha vietato l’uso di alcune tipologie di scioline, in particolare quelle al fluoro, in quanto contenenti sostanze perfluoroalchiliche, meglio note con l’acronimo Pfas, risultate dannose per la salute umana e per l’ambiente. Abbiamo quindi voluto fare alcune domande sul mondo delle scioline a Nando Ceinini, skiman dei campioni di coppa del Mondo.

Nando Ceinini al lavoro sulla soletta
Nando Ceinini al lavoro sulla soletta
Intervista a Nando Ceinini

Lo sci ha una storia antichissima, quasi 5000 anni, certo non come lo conosciamo oggi con tutte le sue varianti ma come mezzo per spostarsi sicuramente accompagna l’uomo da tempo.

Anche per le scioline vale lo stesso?

Le scioline sono nate circa 300 anni fa, sembrerebbe in Lapponia. Molto semplicemente mettendo della resina di pino, notarono che in diverse condizioni di neve si risolveva il problema del classico zoccolo che si forma sotto lo sci, migliorando così la scorrevolezza.

Si può sciare senza sciolina?

, tuttavia una buona manutenzione della soletta evita che questa si secchi e quindi si usuri meno. Una soletta secca tende a sfaldarsi, si forma un “pelo” bianco e in determinate condizioni di neve c’è il rischio che rimanga attaccata, riducendo drasticamente la scorrevolezza.

Per mantenere sempre al top uno sci di un atleta professionista di Coppa del Mondo, quanta sciolina utilizzate?

Considera che un atleta professionista di Coppa del Mondo per il super G può avere anche 20 paia di sci. Ad ogni allenamento ne utilizza due paia, e questi devono sempre essere perfetti. Viene prima preparato con una sciolina base, poi viene applicata una sciolina con additivi e infine ultimato con un top finish che serve per avere la massima accelerazione, soprattutto appena  usciti dal cancelletto.

All’incirca si consumano dai 10 ai 20 grammi di sciolina a paio di sci, quindi 40 grammi a giornata. Durante l’intera stagione, che sono 60 giornate di allenamento sugli sci e circa 50 giornate di gare si consumano come minimo dai 4 ai 5 chilogrammi di sciolina ad atleta.

Nando Ceinini al banco di lavoro
Nando Ceinini al banco di lavoro

Una quantità considerevole a maggior ragione se allarghiamo il conto alla sfera turistica. Sappiamo che le scioline contenenti fluoro sono vietate dalla FIS, quali troviamo in commercio?

Purtroppo quelle contenenti fluoro esistono ancora in commercio e ci saranno fino ad esaurimento scorte. In generale, le scioline possono essere acquistate sia nella versione a panetto che nella versione liquida (spray o stick) e sono il risultato di una miscela di paraffina e additivi. Ad oggi, le scioline moderne, in alcune condizioni, sono risultate addirittura migliori delle precedenti al fluoro. Oggi, esistono anche soluzioni biodegradabili.

Anche se abbiamo appena iniziato la stagione non possiamo parlare di sciolinatura e non ricordare come si conservano gli sci.

L’ideale per la soletta, quando deve affrontare lunghi periodi di riposo, è di ricevere una bella “ingrassatura” con una sciolina a panetto. Fondendola su un ferro caldo, si fa colare sulla soletta e poi stesa, infine viene spazzolato l’eccesso. Questo permette di tappare bene i micropori e mantenere bella “grassa” la soletta evitando così che questa si secchi.

Nando Ceinini in fase di spazzolatura
Nando Ceinini in fase di spazzolatura

Grazie a Nando per averci chiarito alcuni aspetti sul mondo delle scioline, un tema di cui sentiremo molto parlare durante questa stagione di sci. Ora non ci resta che preparare i nostri attrezzi per la stagione invernale, magari affidandoci all’esperienza di skiman qualificati che sapranno tirare fuori il meglio dai nostri sci!


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