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Racconti sportivi: trekking ai “Bivacchi dell’Alpago”

Andrea Vincenzo Lucchi, del gruppo Dolomiti Beat, racconta la traversata

Alice Dell'Omo Scritto il
da Alice Dell'Omo

“L’Alpago è una terra fatta di vette e creste aride, all’apparenza indomabili, che degradano a valle su verdi praterie”, così inizia la descrizione del territorio protagonista di questo racconto, a cura di Andrea Vincenzo Lucchi, sul sito del team di Accompagnatori di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto Dolomiti Beat.

L’articolo che segue parlerà di una traversata da Nord a Sud di una parte di questo gruppo montuoso che si erge tra Veneto e Friuli. Si attraverseranno praterie alpine e gli immancabili ghiaioni con l’obiettivo di salire le vette più panoramiche.

Lasciamo la parola ad Andrea e alla sua descrizione.

Traversata da nord a sud dell’Alpago

Wild trekking ai “Bivacchi dell’Alpago”

“Un buon modo per conoscere un territorio è munirsi di un buon paio di scarponi e del proprio spirito di esplorazione ed attraversarlo: ovviamente è sempre prudente e più sicuro affidarsi ad una Guida che conosce l’itinerario e sa risolvere ogni eventuale imprevisto.

Il team di Dolomiti Beat è un gruppo di 4 giovani Accompagnatori di Media Montagna del Collegio Guide Alpine del Veneto che concentra la sua attività nell’area Dolomitica e nelle Prealpi Venete. Il loro lavoro, che coincide con la loro passione, li ha portati ad approfondire gli aspetti naturalistici e culturali degli ambienti in cui accompagnano le persone.

Tra i componenti del Team di Dolomiti Beat ci sono anch’io, Andrea.

Trekking sui monti dell'Alpago
Trekking sui monti dell’Alpago

Il territorio al quale sono particolarmente legato è quello dei Monti dell’Alpago e proprio quelle vette ci vedranno protagonisti di un emozionante e selvaggio trekking di 3 giorni ai confini tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, in programma a fine maggio 2020.

Il trekking ha come obbiettivo la traversata da nord a sud, in completa autonomia, di una parte di questo magnifico anfiteatro naturale. Avvisteremo i camosci e la fauna selvatica che abitano le alte quote, saliremo le vette più panoramiche e alla fine della giornata di cammino ci ristoreremo e riposeremo nei bivacchi posizionati sapientemente in luoghi sicuri, come le forcelle e il fondovalle.

Sentiero trekking in Alpago

Il pernottamento in queste strutture non gestite comporta ovviamente una maggior predisposizione all’avventura, ma è proprio questa la parte più emozionante del nostro trekking. Sarà un’esperienza indimenticabile, per vivere immersi in una natura selvaggia che ci aiuterà a rivivere le emozioni dei primi esploratori di queste valli.

Ad alleviare le fatiche del cammino sarà, assieme alle splendide fioriture di stagione, la vista su tutta la Valbelluna, il Gruppo delle Pale di San Martino, i Monti del Sole ad Ovest e le Dolomiti d’oltre Piave ad Est.

Soldanella alpina

Il dislivello previsto per i due giorni di camminata è rispettivamente di 1250 mt e di 1050 mt, escludendo i brevi tratti di salita per raggiungere le vette.

La partenza per questo trekking sarà venerdì 29 maggio 2020 a Sant’Anna, vicino a Tambre (BL): questo è in realtà il punto d’arrivo dell’escursione, ma qui ci conosceremo, verificheremo insieme tutta l’attrezzatura necessaria e ottimizzeremo le auto per raggiungere il vero punto di partenza.

Ghiaioni tipici di un territorio fatto di vette e creste aride

L’attrezzatura

L’attrezzatura, in questo genere di trekking va studiata nel dettaglio.

Lo zaino sarà il tuo compagno più prezioso: ideale per questa attività specifica è uno zaino da 30-35 lt, misura perfetta per contenere il necessario e non il superfluo. Se dovete acquistare uno zaino nuovo prestate attenzione agli spallacci, che devono avere una media imbottitura, e allo schienale che sia al contempo robusto e traspirante.

Fondamentali sono poi le calzature: dato che il percorso presenta diversi tipi di fondo, dalla prateria al ghiaione, da sentieri evidenti a tracce incerte, il consiglio è quello di indossare uno scarponcino leggero ma alto e con una suola scolpita e in buono stato.

Nella scelta dell’abbigliamento per affrontare questo itinerario bisogna tenere conto che si svolge tra i 1400 e i 1800 mt: considerate quindi l’escursione termica, la possibilità di un cambio improvviso delle condizioni metereologiche e il vantaggio di avere un ricambio asciutto al termine della giornata.

Un dettaglio dei materiali per il pernotto e la cottura dei pasti verrà fornito per tempo a tutti coloro che vorranno mettersi alla prova partecipando a questa avventura. Comunque ricordate che: “Dopo tante ore di cammino, ogni grammo pesa il doppio”.

Gruppo Dolomiti Beat sui monti dell’Alpago

Le vette

Durante questo percorso ci sarà la possibilità di raggiungere alcune tra le più panoramiche vette di questo anfiteatro. Le cime del Monte Venal, Antander, Messer, Lastè e Cima delle Vacche sono tutte raggiungibili da sentieri che si dipartono dalle forcelle attraverso le quali transiteremo e quindi solo chi se la sentirà potrà, scarico dello zaino, conquistare le Vette”.

Nota bene: se l’emergenza sanitaria per il contenimento della diffusione del Covid-19 lo renderà necessario il trekking verrà posticipato.

Per maggiori informazioni: Dolomiti Beat, Alpago e i suoi bivacchi

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