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Campeggio invernale

Consigli pratici per rendere più confortevole l’esperienza

Cecilia Mariani Scritto il
da Cecilia Mariani

Molto spesso associamo una sera d’inverno a una tazza di the caldo davanti al fuoco, al caldo confortevole delle nostre case. Mai ci verrebbe in mente di andare a dormire in tenda, all’aperto, al freddo… oppure si? Il campeggio e il bivacco invernale sono pratiche sempre più diffuse, che però richiedono esperienza e attenzione. Vediamo come vivere questa esperienza in sicurezza, senza però dimenticarsi del confort.

Il campeggio in inverno può essere un’avventura divertente, basta sapere come comportarsi. Photo by Todd Diemer on Unsplash

Attrezzatura

L’attrezzatura necessaria per dormire in tenda in inverno è pressoché identica a quella necessaria in estate: tenda, sacco a pelo, materassino, fornelletto, ecc. La differenza, però, è che in inverno le temperature saranno molto inferiori rispetto all’estate, per cui bisognerà adeguare la nostra attrezzatura di conseguenza.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, è importante vestirsi a strati. L’intimo termico è fondamentale, in quanto gioca un ruolo cruciale nel mantenere stabile la nostra temperatura corporea. Pile e secondi strati sono altrettanto importanti, poi un piumino o una giacca pesante e un guscio impermeabile (giacca e pantaloni). Non bisogna poi dimenticarsi le estremità, e quindi guanti, calze e cappello di lana. Ultima cosa, quando camminiamo sulla neve è necessario proteggere gli occhi, e quindi un buon paio di occhiali da sole o una maschera da sci sono essenziali.

Ora passiamo a ciò che ci proteggerà dagli elementi durante la notte, e cioè la tenda. Questa deve essere in grado di resistere al vento e alla neve, e una qualsiasi tenda estiva ultralight potrebbe non farcela: potrebbe piegarsi o rompersi sotto il peso della neve, oppure se esposta a raffiche di vento troppo forti. Esistono però tende “quattro stagioni”, costruite con materiali più resistenti, che funzionano bene anche nelle condizioni più estreme. È inoltre utile avere una tenda leggermente più spaziosa per poter mettere l’attrezzatura all’interno.

Imbottitura a piuma RDS del Sea to Summit Spark SpII
Il sacco a pelo ci fa rimanere al caldo durante la notte. Imbottitura in piuma vista controluce in un sacco a pelo Spark di Sea to Summit

Il sacco a pelo, insieme al materassino, è ciò che ci permetterà di passare una notte calda e confortevole. Può essere sintetico o in piuma, l’importante è che sia abbastanza caldo per le temperature a cui dormiremo. Un modo pratico per aumentare la temperatura del sacco a pelo di un paio di gradi è quello di usare un sacco lenzuolo, che allo stesso tempo ci aiuterà a tenere il sacco a pelo pulito e in buone condizioni. È utile che il sacco a pelo abbia un cappuccio regolabile, che si possa stringere intorno alla testa in modo da non lasciar scappare il calore prodotto dal nostro corpo.

Come già accennato prima, il materassino è altrettanto importante per isolarci dal terreno e mantenerci al caldo durante la notte. Esistono materassini specifici per l’inverno, più spessi di quelli estivi o addirittura imbottiti con della piuma. La maggior parte dei materassini sono categorizzati con l’aiuto del valore R, un numero che va da 1.0 a 8.0 e determina il grado di isolamento del materassino. I materassini invernali, di solito, hanno un valore R dal 4.0 in su.

Sea To Summit Ether Light XT Insulated
Il materassino ci isola dal terreno. Sea To Summit Ether Light XT Insulated

Da ultimo non può mancare un buon fornelletto da campeggio, fondamentale per cucinare qualcosa di caldo prima di andare a dormire e per un buon caffè la mattina appena svegli. Bisogna fare attenzione, però, al tipo di combustibile che vogliamo usare. Spesso le bombolette di gas da campeggio si depressurizzano a basse temperature e non funzionano bene. Possiamo tenerle al caldo il più possibile per evitare che questo succeda, e isolarle dal terreno mentre cuciniamo. Altrimenti usare altri tipi di combustibili, come alcol o benzina, potrebbe essere una soluzione.

Come preparare il campo

Una volta raggiunta la nostra destinazione, la cosa più delicata da fare è scegliere il posto più adatto per piantare la tenda. Questo dev’essere riparato dal vento e dalle valanghe e, se all’interno di un bosco, riparato dalla possibile caduta di rami o di neve dagli alberi. Un altro piccolo accorgimento potrebbe essere quello di piantare la tenda orientata a est, per avere il sole di prima mattina e potersi riscaldare in fretta, oppure a ovest per godersi gli ultimi raggi della giornata.

Dopo aver scelto accuratamente il posto più adatto, se pianteremo la tenda sulla neve dovremo comprimerla e creare una piattaforma, per essere sicuri di avere un piano uniforme su cui dormire. In questo modo, inoltre, la neve compatta sarà meno propensa a sciogliersi sotto di noi durante la notte. Nel caso ci sia vento, ai bordi della piattaforma potremo costruire anche un muro di neve che ci aiuterà a ripararci ancora di più. Altrimenti potremo semplicemente scavare un buco nella neve e piantare la tenda all’interno.

È importante scegliere il posto più adatto dove piantare la tenda. Photo by Nathan Karsgaard on Unsplash

Quando sarà il momento di piantare la tenda, ci accorgeremo che i picchetti normali non vanno bene nella neve. Meglio quindi usare picchetti specifici, disponibili in commercio, oppure usare dei sacchetti pieni di neve e legarli alla tenda con dei cordini, o ancora i bastoncini da trekking. In questo caso una tenda autoportante sarebbe l’ideale.

Consigli per stare al caldo

Una delle cose che potrebbe davvero rovinare la nostra esperienza è la temperatura. Vediamo quindi alcuni consigli per come stare al caldo.

  • Mangiare e bere a sufficienza per mantenere la temperatura corporea al giusto livello. Dove possibile cucinare qualcosa di caldo, come una minestra o una tazza di the.
  • Riempire una borraccia con acqua calda e metterla nel sacco a pelo quando andiamo a dormire. Questa funzionerà come una boule dell’acqua calda e ci terrà al caldo per tutta la notte. Per questo scopo è meglio usare una borraccia di plastica, in quanto una di alluminio si riscalderebbe troppo.
  • Aumentare la propria temperatura corporea appena prima di entrare nel sacco. Per raggiungere questo scopo è necessario fare qualche piccolo esercizio fisico, come una corsa sul posto.
  • Cercare di non entrare mai in contatto diretto col terreno. Usare sempre un materassino o qualcos’altro per isolarci dal terreno, in quanto il contatto con la neve abbassa la temperatura corporea.
  • Andare in bagno prima di mettersi a letto oppure durante la notte se necessario. Svuotare la vescica permette al nostro corpo di usare meno energia per restare caldo.
  • Mettere gli scarponi all’interno della tenda per tenerli leggermente più al caldo rispetto a fuori: sarà meno difficile indossarli al mattino. Allo stesso modo, mettere guanti, calze e suolette dentro al sacco a pelo se bagnati: il calore del nostro corpo aiuterà ad asciugarli.
Bastoncini da trekking usati come picchetti per fissare la tenda. Photo by Sam Marx on Unsplash

Come comportarsi: leave no trace

Ogni volta che visitiamo un luogo naturale, è fondamentale che facciamo di tutto per minimizzare il nostro impatto sul territorio e per lasciarlo esattamente come l’abbiamo trovato. Ecco alcuni accorgimenti che ci permetteranno di lasciare la minor traccia possibile dopo il nostro passaggio.

  • Piantare la tenda dove il terreno è abbondantemente coperto dalla neve, invece che parzialmente.
  • Stabilire il campo almeno a 200 metri di distanza dal sentiero, da ogni fonte d’acqua e da altre persone,
  • Se il terreno è completamente innevato, raccogliere gli escrementi e la carta igienica, riporti in una borsa di plastica e riportarli a valle. Dove possibile, invece, scavare un buco direttamente nel terreno (non nella neve!) e seppellire gli escrementi. Portare comunque a valle la carta igienica.
  • Nel caso si voglia accendere un fuoco, usare solo legna già morta invece che tagliare i rami di un albero.
  • Rispettare gli animali. L’inverno per loro è un periodo delicato e difficile: osservarli da lontano e non disturbarli.
L’inverno è un periodo difficile per la fauna alpina, è importante non disturbarla. Photo by Annie Spratt on Unslpash

Ecco alcuni consigli per dormire in tenda in inverno, un’esperienza davvero incredibile e capace di metterci alla prova. Con alcuni piccoli accorgimenti è possibile trasformare ciò che potrebbe sembrare irraggiungibile in qualcosa di adatto a tutti, e soprattutto divertente. Non resta che preparare lo zaino e partire!

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