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Come affrontare un’escursione in sicurezza

Consigli pratici per chi si approccia all’escursionismo

Cecilia Mariani Scritto il
da Cecilia Mariani

Negli ultimi anni sempre più gente si è avvicinata alla montagna e all’escursionismo. Camminare in montagna è un ottimo modo per immergersi nella natura e allontanarsi dalla frenesia quotidiana, e sicuramente fa bene a mente e corpo. Bisogna però fare attenzione, in quanto la montagna non è priva di pericoli. Ecco quindi alcune cose da tenere a mente per affrontare un’escursione in sicurezza.

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Camminare in montagna è un ottimo modo per immergersi nella natura_Ph_Sophie Passion

Prima dell’escursione: l’organizzazione

Sembrerà strano, ma gran parte del lavoro da fare per garantire la sicurezza di un’escursione va fatto ancora prima di partire. L’organizzazione è fondamentale e ci permette di arrivare alla partenza preparati nel modo giusto:

  • Decidi la meta e l’itinerario: utilizza una cartina o un app, per pianificare il percorso, valutando distanza e dislivello, assicurandoti che sia adatto alla tua preparazione e del resto del gruppo;
  • Individua punti d’appoggio: valuta le scorte di cibo e acqua in relazione alla possibilità di incontrare o meno lungo il percorso rifugio, malghe e fontane.
  • Difficoltà tecniche: informati sulla difficoltà del sentiero (T, E, EE, EEA) e se ci sono tratti con vie ferrate o passaggi alpinistici. Se farai l’escursione in gruppo considera l’esperienza di tutti, per non mettere in difficoltà nessuno.
Escursionista consulta la cartina topografica durante la pianificazione di un trekking di più giorni
È importante consultare sempre la cartina prima e durante un’escursione. Ph_Cecilia Mariani

Meteo

Altra cosa fondamentale in tutte le stagioni è consultare le previsioni meteo. In montagna il tempo può cambiare repentinamente, anche più volte al giorno, ed è fondamentale essere preparati. In estate, per esempio, è molto frequente che ci siano temporali a fine giornata (falsi miti dei fulmini): il fenomeno è più probabile proprio a causa dal calore che si accumula al suolo favorendo la risalita di aria calda che raffreddandosi velocemente forma i cumulonembo (le nuvole portatrici di temporali).

La montagna non è certo il posto ideale dove essere colti da un temporale, se sono previsti nel pomeriggio pianifica l’escursione in modo da essere in un luogo sicuro quando arriverà_cosa fare in caso di temporale.

Un altro elemento da considerare è la temperatura. Tante persone lasciano l’afa delle città per trovare un po’ d’aria fresca in montagna. Salendo di quota, infatti, la temperatura diminuisce e potrebbe anche fare freddo. È importante portarsi sempre dietro il giusto abbigliamento e magari poi non doverlo usare, sapendo però di essere preparati in caso di necessità (come vestirsi per andare in montagna).

Contatti d’emergenza

Prima di partire per un’escursione è importare avvertire qualcuno e informarli dei nostri piani, dove andremo e a che ora abbiamo intenzione di tornare. In questo modo, se dovesse succederci qualcosa, potranno avvertire i soccorsi e sapranno dove cercare. Questa è solo una precauzione, e potrà sembrare esagerata. Il 99,9% delle volte torneremo a valle senza problemi, e dovremo solo ricordarci di avvertire quella persona prima che si preoccupi. Ma quella volta che avremo davvero bisogno d’aiuto saremo grati di aver avvisato un amico, o un famigliare (cosa fare in caso di autosoccorso).

Smartphone GPS coordinate posizione soccorso
Assicurati di partire con lo smartphone carico, in caso di necessità sarà indispensabile per chiamare i soccorsi _Ph Outdoortest.it

Attrezzatura

Adesso parliamo di attrezzatura. Ci sono alcune cose che, a mio avviso, dovrebbero formare l’attrezzatura base di ogni escursionista.:

  • le scarpe: devono avere una buona suola per garantire supporto al piede e buona presa sul terreno. Possono essere impermeabili oppure no a seconda del clima, avere un taglio alto, basso o mid (come scegliere la scarpa giusta per te), ma sicuramente devono essere abbastanza robuste e strutturate per un mix di comfort e supporto su diversi tipi di terreno;
  • kit di primo soccorso: non deve certo contenere un’ ospedale intero, ma piccole cose come bendaggi vari e cerotti, forbici per tagliare i vestiti se dovesse essere necessario, alcuni medicinali e una coperta termica. Anche questa è una di quelle cose che potrà sembrare esagerata. Probabilmente non dovrete mai usarlo, ma quella volta che vi servirà sarete grati di averlo con voi.
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La suola Vibram® della Moab Speed 2 Mid in fase di spinta su terreno misto.

Abbigliamento

Ora parliamo di abbigliamento. In montagna è importante vestirsi a strati.

  • il primo strato dev’essere formato da un tessuto leggero, capace di assorbire il sudore dalla nostra pelle e trasportarlo verso l’esterno, dove poi evaporerà. Deve anche asciugare in fretta, e i tessuti sintetici sono ideali a questo scopo. Questo ci permetterà di restare asciutti e mantenere la giusta temperatura corporea;
  • il secondo strato deve fornire calore: come un pile o una giacca leggera;
  • il terzo strato deve proteggere da vento e pioggia: è importante avere sempre con se sia una giacca che un paio di pantaloni impermeabili. Questo perché quando il nostro corpo è bagnato si raffredda molto più velocemente che da asciutto, cosa che non possiamo permettere che ci succeda in cima a una montagna;
  • elementi utili: portarsi dietro un paio di guanti e un cappello di lana. Allo stesso tempo però, oltre che dal freddo è importante ripararsi anche dal sole. Quindi cappello con una visiera o una tesa larga.
Rab Phantom Jacket Women’s 2026
Rab Phantom Jacket Women’s 2026_Ph_Valentina Porro

L’ipotermia è una condizione da non sottovalutare in montagna, quindi meglio essere preparati (come riconoscere l’ipotermia).

Nello zaino

Portarsi sempre cibo e acqua che ci bastino per tutta la durata dell’escursione, soprattutto se non sono presenti punti d’appoggio dove fare rifornimento. Non dimentichiamo la crema solare per evitare di bruciarci (come proteggersi dal sole).

Durante l’escursione: occhi aperti

Una volta pianificata al meglio l’uscita è tempo di partire. Mentre siamo fuori è importante avere bene in mente il nostro piano, dall’itinerario ai punti d’appoggio ed eventuali difficoltà già individuate da casa. Mano a mano che avanziamo è importante adattare l’escursione ad eventuali criticità non prevedibili, come il peggioramento del meteo o una deviazione obbligata. Avere sempre un piano B è fondamentale e se necessario tornare indietro.

Tutte queste sono cose che si imparano con l’esperienza e che col tempo diventeranno quasi automatiche. È importante però partire col piede giusto. Per chi è alle prime armi è sempre consigliato affidarsi a un professionista della montagna come un AMM (Accompagnatore di media montagna), una guida alpina o un GAE (Guida Ambientale Escursionistica).

Escursionisti sotto la pioggia in Scozia
Escursionisti sotto la pioggia in Scozia_Ph_Cecilia Mariani

Essere a conoscenza dei rischi che la montagna comporta è il primo passo verso un escursionismo consapevole, e un atteggiamento necessario per rispettarla e goderne appieno.

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