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Monte Illimani: Outdoortest in spedizione con il testatore Riccardo Stacchini

Seguiremo il viaggio degli italiani nella Cordigliera Reale delle Ande


Illimani, a sinistra la sinuosa cresta Ovest che arriva sulla cima Nord, a destra la cima Sud, la più alta Massimo De Paoli Riccardo Stacchini Davide Morini Miguel Martinez

Parte a luglio una spedizione italiana diretta al Monte Illimani, la montagna della Bolivia nella Cordigliera Reale delle Ande, alta 6438 metri. Gli alpinisti che proveranno la salita saranno Massimo De Paoli, Davide Morini, la Guida peruviana Miguel Martinez e Riccardo Stacchini, testatore veterano di Outdoortest, che sarà anche i nostri occhi e la nostra voce sul campo. Con i suoi aggiornamenti – racconti, foto e video – seguiremo lo svolgimento del viaggio e l’avventura ad alta quota.

Il programma è di tentare la sinuosa cresta Ovest che arriva in vetta al Pico Norte dell’Illimani, a quanto pare ancora mai percorsa, e poi di traversare verso la cima Centrale e la cima vera, la Sud. Ma l’obiettivo alpinistico non sarà il solo motore del viaggio: il trekking, la scoperta della cultura del Paese e la missione di Padre Antonio Zavattarelli, saranno al centro dell’interesse della spedizione.

LE TAPPE DELLA SPEDIZIONE
L’idea dell’Illimani nasce nel 2014 dopo il viaggio alpinistico sulle Ande peruviane che avevano fatto insieme Massimo De paoli, Riccardo Stacchini e un altro loro amico, e che aveva visto i tre in cima a Nevado Ishinca (5.530 m), al Nevado Tocllaraju (6.040 m) e alla famosa parete sud dell’Alpamayo (5.945 m). “Al rientro dal Perù ho saputo del tentativo della spedizione biellese guidata da Enrico Rosso – ci ha raccontato De Paoli -, sull’inviolata cresta Ovest dell’Illimani. Ho visto le sue foto e mi sono innamorato di quella cresta: vista da sotto è proprio affascinante, una linea elegantissima, candida, bella davvero. Per due o tre anni mi è girato in testa il sogno di andare noi a provarla, e così nell’autunno scorso ho lanciato l’idea a Riccardo e a Davide che hanno detto di sì”.

Condoriri
Condoriri

Gli alpinisti arriveranno a La Paz, il 18 luglio e da qui raggiungeranno Peñas, paese della Bolivia Occidentale, posto a quasi 4000 metri di quota, in cui ha sede la missione di Padre Antonio Zavattarelli: scalatore lui stesso, missionario italiano, amico di tanti alpinisti, che sono transitati da quelle parti negli ultimi anni per un supporto logistico e tecnico. Proprio Zavattarelli aveva fatto parte della spedizione di Enrico Rosso. Dopo un pit stop di un paio di giorni, il gruppo si sposterà al campo base del Nevado Condoriri, una cima non banale di 5.648 m che vorrebbero salire per acclimatamento insieme a un altro 5000 della zona. Dopo di che, fatto ritorno a Peñas per un paio di giorni, arriverà il tentativo vero e proprio all’Illimani.

“Il sogno per noi sarebbe percorrere la cresta Ovest e poi andare in vetta alla Cima Sud passando anche dalla cima centrale – aggiunge De Paoli -. Ma è il sogno appunto, sappiamo che è un obiettivo ambizioso, che per realizzarsi richiede l’allineamento di molte condizioni favorevoli. Ma non importa, noi andiamo con lo spirito di stare bene e di provarci. Saliremo in stile alpino, caricandoci tutti i materiali sulle spalle, e quindi viaggeremo gravati dal peso non indifferente dello zaino”.

I MATERIALI
Per cercare di ridurre al minimo i pesi è stata utilissima la grande competenza sui materiali di Riccardo Stacchini, che da anni testa per Outdoortest. Sarà questa anche l’occasione per mettere alla prova l’attrezzatura, nel contesto di una spedizione extraeuropea e ad oltre 6000 metri.

Riccardo Stacchini
Riccardo Stacchini

“Vista la salita che vorremmo fare all’Illimani era essenziale per noi avere un equipaggiamento il più leggero possibile – ci ha spiegato Riccardo -. Così ci siamo appoggiati a Ferrino, che da sempre fornisce agli alpinisti di tutto il mondo zaini, tende e sacchi a pelo. Avremo sulle spalle sicuramente più di 15 kg a testa. Avremo con noi uno zaino Radical 80+10 di Ferrino in materiale Dyneema molto leggero ed essenziale nonostante la grande dimensione. Al di là della salita alpinistica, che potrebbe esserci come no, il viaggio sarà una grande esperienza per me, un mix di emozioni forti che arriveranno dai luoghi, dalla cultura e dalle persone che vivono laggiù”. Per l’impresa, Riccardo Stacchini utilizzerà gli scarponi Kayland 4001 GTX, superleggeri e protettivi, perfettametne adatti alla quota e al clima andino.

GLI ALTRI COMPONENTI DELLA SPEDIZIONE
Alla sua prima esperienza nelle Ande è il terzo componente della spedizione, il riminese Davide Morini. “L’altitudine è la vera incognita per me – ci ha detto -, ciò che mi preoccupa di più, perché è la prima volta che affronto quella quota. Sono però veramente entusiasta di poter scoprire un posto totalmente differente dal nostro, montagne nuove e immense”.

La preparazione e le tappe della spedizione sono state concordate insieme al quarto scalatore del gruppo Miguel Martinez, amico degli italiani, Guida d’alta montagna peruviana e profondo conoscitore delle Ande. Del team farà parte inoltre Andrea De Paoli, 22 anni, figlio di Massimo, in qualità di accompagnatore, fotografo e videomaker della spedizione.

IL CLUB ALPINO DI RIMINI
La spedizione all’Illimani ha il patrocinio del CAI di Rimini, di cui fanno parte gli alpinisti. “Il CAI in generale e la nostra sezione in particolare – ha commentato il presidente della sezione riminese Mauro Campidelli -, promuove la cultura della montagna, i valori della montagna e la sua frequentazione in tutti i suoi aspetti. La spedizione è quindi assolutamente in sintonia con i nostri valori”.

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